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Archivio per la categoria ‘Società’

La povertà ci renderà liberi…

11 Marzo 2011 4 commenti

w-la-libertaVari spunti mi hanno portato a pensare il titolo di questo post, li elenco:

1) La “lezione” di ieri ad Annozero di Tremonti, su come la crisi dei mercati si sia poi abbattuta sulla vita reale e abbia portato alle rivolte in Tunisia, Egitto e Libia…

2) L’obiezione del compagno, (da salotto), Bertinotti che ha voluto ribadire che oltre all’aspetto economico finanziario, le sommosse in nord Africa, hanno avuto come molla anche e soprattutto un’insopportabile ingiustizia del sistema;

3) la contabilità delle mie entrate mensili…

Comincio (senza il Ri) da 3… Pur non essendomi mai preoccupato della crisi, perchè lo ribadisco anche qui sono un privilegiato che comunque, salvo imprevisti, sotto un ponte non ci finirà, (grattatio pallorum omnia mala fugat), ho verificato ieri come, da un anno all’altro,  i miei guadagni mensili si siano quasi dimezzati…Effettivamente il lavoro è poco, quello che c’è è mal pagato, per non parlare dei famosi conti con lo studio nel quale lavoro che, chissà perchè, per una ragione o l’altra non vengono mai fatti, con la conseguenza che in un mondo ideale avrei dei crediti interessanti, nella realtà ho zero…

In ogni caso il mio bravo file excell, esaminato inizialmente con preoccupazione, mi ha poi regalato una strana sensazione di leggerezza, mi sono detto “forse quando i miei guadagni arriveranno allo zero, o lì vicino, potrò permettermi il lusso di sognare, potrò rischiare qualcosa, potrò osare…” E no, se ci pensate bene, non è una contraddizione.

Io ho sempre sostenuto che il mio appartenere alla classe media, come esponente “medio” (medio in tutto: media intelligenza, medio reddito, media statura, medie capacità), se da un lato mi ha impedito di sprofondare nei momenti di difficoltà, dall’altro mi ha anche impedito, una volta toccato il fondo, di riscoprirmi ancora vivo e vegeto e di darmi un bello spintone verso l’alto.

In Italia  ed in generale nel mondo cosiddetto “Occidentale”, succede un pò questo, il benessere medio ci inibisce ogni istinto di ribellione o quanto meno di cambiamento reale, ci fa scendere in piazza armati cmq di cellulare e ipod, ci riporta poi a casa già pronti a scaricare il filmato sul computer che cmq siamo riusciti a procurarci…

Ma la situazione sta degenerando in fretta se anche il famoso uomo medio (io), specchiandosi nella sua contabilità è portato a dire “Azz, se continua così, come si fa nei mesi a venire?”

Ed allora forse questa nuova ipotetica “povertà” mi porterà a relazionarmi con i miei desideri reali, mi allontanerà da un senso del dovere che mi ha fatto percorrere, in automatica inconsapevolezza, tutta quanta la scaletta: liceo-giurisprudenza-pratica forense-esame ecc…, che a quel punto, avrà mostrato in pieno la sua inutilità.

Sarò libero, di fare il fotografotennistascrittoregiornalistamuratorefalegnamesvuotacantinevagabondo….

E più in generale la povertà potrebbe rendere libero questo paese, e altri simili, risvegliare dalla lunga pesantissima anestesia a base di Canale 5, Italia 1, Sky, cellulari, partite del Napoli, pizza margherita, 10 giorni di ferie all’anno…Perchè non sarà più scontato niente e anche la faccia di cazzo di Fede su rete 4 costerà troppo…

Ecco perchè la povertà ci renderà liberi, perchè sarà l’unico elemento in grado di spogliarci non solo dei nostri beni, ma anche dell’illusione che essi ci rendano, o ci abbiano resi liberi.

La libertà è altro, non è sui file excell, non è nei mercati borsistici, non è nell’iphone 5, la libertà è qualcosa che da troppo tempo ci volta alta sulla testa…

Per inciso, Tremonti imita Guzzanti, (che imita Tremonti), alla perfezione…E Bertinotti imita un comunista ancora meglio.

L’avvoltoio che voleva credersi un pipistrello

7 Marzo 2011 8 commenti

idiotaSfoglio, anzi scorro pigramente le pagine di Repubblica.it, quello che qualche anno fa, mi dicono, fosse un giornale. Ad ogni modo, scorgo una foto, quella che vedete in alto a sinistra, un ragazzotto forse sui 30 anni, un filo di barba, un vestito ben tagliato addosso e quella faccia, che ormai pare tipica dei figli di…Politici e più in generale “potenti”, che pare evocare il Marchese del Grillo quando, con meravigliosa onestà, che i “signoruncoli” di oggi si sognano, esclamava “perchè io sono io, e voi non siete un cazzo”. Ma almeno lui era Marchese, questo è figlio di una, famosa per essere entrata nella famiglia Moratti…E che ora gioca a fare il Sindaco…

In ogni caso, la faccia è di Gabriele Moratti, ma potrebbe essere quella di un Renzo Bossi, di un Piersilvio, diuno Stefano Tanzi, uno di quelli che non fa file,  che non si sbatte per parcheggiare decentemente il suv 8 x 4, che non si preoccupa se  vanno via 200 euro di ricarica al mese di cellulare, di quelli che non chiedono all’amico che va in America: “oh mi porti il nuovo iphone che costa meno”, ma salgono su un volo e se lo vanno a prendere e non perchè costa meno, ma perchè lì arriva prima e poi fa tanto fico…

E cmq questo simpatico giovanotto ritratto in foto, non si limita a fare la bella vita del figlio di…, No, lui è in grado di grandi cose, non come noi mortali che viviamo in case da 60 mq, 850 euro al mese, 1° piano e mezzo senza ascensore e ringraziamo il “pateterno”, no…Lui è imprenditore, come si dice ormai di chi ha le mani in pasta. Lui compra dei capannoni uso laboratorio,  commerciale e poi, in barba a leggi, regolamenti e quant’altro, inizia lavori assurdi.

Ora, lungi da me entrare nell’aspetto legale della vicenda, parlare delle pratiche false, delle facilitazioni, delle strade privilegiate…Io voglio solo dire: “ma uno che da incarico a progettisti e architetti di farsi costruire una casa come quella di Batman, che essere umano eh?”. Qui non è questione di essere eccentrici, originali, fantasiosi, questa è…Non lo so, mi viene in mente solo la faccia di Renzo Bossi, ecco, se uno fa una cosa del genere, vuol dire che ha il codice genetico di Renzo Bossi, è un Renzo Bossi!

Così mi piace, questo Gabriele Moratti è proprio un Renzo Bossi.

Non serve andare oltre, non serve spendere parole retoriche su come ormai l’Italia sia a due velocità, non più quella del Sud e quella del Nord, ma quella del “mi manda Picone” e quella del “non mi manda nessuno”.

Ieri pensavo a come scrivere un post in cui auspicare una bella stagione di bombe e violenza per spazzare via tutto, ma non sono riuscito a trovare un modo giusto, quindi mi sono soffermato su questo episodio, nuovo eppure antico, quasi usuale, ormai quasi normale…Ed è così che ce lo proporranno, come normale, in fondo che male ha fatto questo Gabriele Moratti? Voleva la bat caverna e che cazzo, mica la mamma poteva negargliela? Quanti di noi da bambini hanno piagnucolato che volevano la maschera di Zorro? Lui voleva la villa dell’uomo pipistrello.

Però questo Morattino, e i suoi omologhi di ogni latitudine, non sono pipistrelli, nè tanto meno supereroi, sono avvoltoi, che pezzo a pezzo mangiano il corpo straziato di questo paese.

Però a me infondo restano due consolazioni, la prima: non ho quella faccia lì; la seconda: lui magari ci riuscirà pure a diventare come un pipistrello, ma il pipistrello è pur sempre una zoccola con le ali…

Se “Ruby” vai in galera (forse…)

16 Febbraio 2011 6 commenti

padre-e-figlio-disegni-da-colorare

Il caso di scuola che spesso i bambini mettono di fronte agli adulti è “ma se uno ruba una mela perchè ha fame, va in galera?”.

La risposta non è facile, richiede una lunga riflessione, al punto da doversene uscire con un ambivalente “dipende”…

Ma se il bambino si fa grande, e magari ha barba e baffi, e chiede: “ma se vai a mignotte minorenni ed eserciti pressioni per coprire il tuo reato, vai in galera?”, la risposta qui dovrebbe essere facile, qualcosa del tipo:  “se dimostrano che le accuse sono vere, si!” con tanto di punto esclamativo.

Ahimè (ahinoi), non è così.  Ammesso che il nano venga condannato, ammesso che non si inventino qualche legge, leggina, legguccia per stravolgere il normale svolgersi del processo, per male che vada, di certo non andrà in carcere.

No, perchè ci sono i 3 gradi di giudizio, no perchè la prescrizione è la mannaia di tutti i processi ed è sempre in agguato, no perchè è un vecchiaccio, no perchè,  è un incensurato, (qui mi viene da ridere), al primo reato.

Si, ci sarebbero le conseguenze politiche, perderebbe molti appoggi, forse ci sarebbe l’interdizione dai pubblici uffici, ma al bambino che non si stanca mai di domandare ciò che richiederebbe risposte ovvie, chi glielo spiega che la galera è solo per i poveri, per gli sfigati o per quelli che davvero ci si sono impegnati a finire dentro.

Non sarebbe più sensato smetterla con questo mito dell’educazione alla giustizia ed alla legalità, e dire ai nostri figli “guarda a papà, questo governo, ma anche i precedenti, per incentivare la tua crescita professionale/lavorativa hanno introdotto il – bonus reato-, quindi adesso esci e cerca di spendertelo il meglio possibile”.

E pensare che c’è ancora chi ragiona sul valore rieducativo della pena e su quello meramente punitivo…Poveri sfigati teorici…

Poi…Poi vorrei evidenziare un altro paradosso. Nel paese dove le donne devono ancora scendere in piazza per rivendicare dignità e rispetto, tutti, ma proprio tutti, sottolineano come il collegio giudicante del processo al nano, sarà composto da 3 donne…E allora? Non è forse questa ripetuta sottolineatura un modo per marcare, ancora una volta, una qualche diversità uomo-donna? (Anche se l’intento è quello di segnare una sorta di contrappasso)

Fintanto che si diranno cose del tipo “ma sai che quel manger così in gamba è una donna” o “sai quello è stato il primo uomo nero nello spazio”, si sarà ancora ben lontano dallo sredicare la discriminazione.

Ero contrario e resto contrario alla manifestazione di domenica scorsa per ragioni che non so spiegare se non facendo ricorso a sensazioni, o forse per il semplice fatto che rispetto allo schifo totale che ci stanno propinando, ci dovremmo sollevare tutti, senza guarda a cosa alberga o meno nelle mutande…Ed invece, anche quando protesta, la gente d’Italia, è divisa, saremo sempre Guelfi e Ghibellini…

Ultimo punto, è poi prometto che la faccio finita, perchè non voglio tediare i miei 3 lettori assidui, è quello legato al nano che parla di far causa allo Stato…

A parte il probabile assurdo giuridico, mi chiedo poi: “non dovrei far per primo io causa al Comune, al Parlamento, al Presidente del Consiglio, agli Stati Uniti, al Vaticano, alla classe politica, al Pd, al Pdl, a Pippo, Topolino e Padre Pio?”. Ma ci rendiamo conto di quanto ci stanno togliendo, e di quanto ci hanno già tolto? Siamo la generazione anestetizzata da Sky e dall’ Ipad, che non ha prospettive di crescita, nè economica, nè sociale, e se sei napoletano, e vivi in questa merda, le rivendicazioni aumentano a dismisura.

Vabbè, ora si è rotto le palle pure il bambino che mi faceva le domande all’inizio, vuole andare a giocare, spero che da qualche parte sia rimasta un altalena sana…

Via d’uscita…

17 Gennaio 2011 3 commenti

via d'uscita

me lo chiedo oggi, tra un articolo di Repubblica.it ed uno del Corriere, c’è, può esserci una via di uscita dalla palude in cui ristagna, anzi sprofonda questo paese?

Pare di leggere le cronaca della Roma antica, quando senatori e potenti, stravaccati tra cuscini e calici di vino, si perdevano nei più smodati baccanali…

A me non interessa chi si tromba Berlusconi e quali sono le puttane, (mi pare che già il fatto che da escort oggi le chiamino prostitute, è un passo importante), che si porta a letto, mi preoccupa di più che ci sia una gran quantità di giovani donne e, chissà, forse giovani uomini, disposti a barattare la propria dignità per un posto al sole, anche se il sole sono le luci patetiche di una discoteca, o di uno studio televisivo.

Non mi preoccupa il corruttore, mi preoccupa il corrotto, non mi preoccupa il delinquente, mi preoccupa il mandante.

E’ avvilente vedere le prime pagine dei giornali piene di notizie dal sapore tristemente e morbosamente peccaminoso.

Pare un film di Pierino, ma con meno garbo e meno spazio alla fantasia.

E intanto questo paese continua a scendere sempre più in basso e non solo sotto il profilo economico e produttivo,  ma anche e soprattutto sotto quello dell’amor proprio. Un paese che si scopre il culo per partecipare ad “amici” è un paese alla frutta.

Ma alla frutta lo siamo per tante altre ragioni, (leggi il post sulla Fiat di qualche giorno fa), e non credo che la maggioranza degli italiani abbia l’animo da puttana, credo però che abbia l’animo del vile, del pavido, di quello che si gira dall’altro lato perchè “tanto sono tutti uguali i potenti”, “tanto fanno tutti così”…Ebbene non è vero, non siamo tutti così, senza presunzione, io non sono così e come me tantissimi altri. però da soli non bastiamo, da soli non si riesce a rovesciare il tavolo.

C’è una via d’uscita? Può esserci una qualche piccola speranza cui aggrapparsi?

Se mai dovessero, chissà come, condannare Berlusconi e la sua cricca, cosa cambierebbe? Non c’è già un’altra classe di gangster pronti a subentrare?

Suggeritemela voi una via d’uscita, che non contempli fare i bagagli e lasciare tutto, a quella ci ho già pensato io…

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Caso Tartaglia, una democrazia balbettante…

15 Dicembre 2009 10 commenti

Torno a scrivere sul blog dopo un lungo periodo di assenza, lo faccio perchè mosso da un bisogno profondo, quello di fare i conti con quello che sta succedendo e su quello che pare accadrà poi.

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Il Nobel alla prostata non lo avevano mai assegnato

30 Settembre 2009 18 commenti

E’ l’unica spiegazione, ogni altra risulterebbe ridicola, offensiva, assolutamente poco credibile.

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Sandri-Spaccarotelle…

15 Luglio 2009 6 commenti

 Vediamo se nonostante la calura estiva qualcuno di voi ha voglia di dirmi cosa ne pensa…

E’ di ieri la sentenza nei confronti del poliziotto Spaccarotella per omicidio colposo e conseguente condanna a, mi pare 6 anni…Le polemiche sono state immediate, anzi addirittura preventive e la classe politica dapprima silenziosa, una volta capito dove soffiava il vento, ha preso posizioni populiste e di aperta condanna e critica della sentenza.

La costante è sempre la solita "la magistratura sbaglia"….Ma tralasciamo questo aspetto tipicamente italiano di deligittimazione dell’ "arbitro" e passiamo al merito della vicenda…

Faccio una premessa per evitare di essere additato come autoritario e reazionario, condivido che non si può, con la reazione, (anche e soprattutto da parte delle forze dell’ordine), andare ben oltre l’azione che si vuol combattere, però…

Però oggi Gabriele Sandri è un martire, Gabriele Sandri è diventato per alcuni l’emblema del ragazzo che vuole solo fare le sue "cazzate" in pace ed è stato ucciso…Ma Gabriele Sandri, era o non era su un autogril per darsele di santa ragione con altri animali tifosi? Gabriele Sandri era o non era paragonabile ad uno che, ubriaco, si mette al volante e finisce poi con lo schiantarsi?

Le due cose vanno tenute divise, da un lato un poliziotto che ha sparato, ucciso e poi mentito, dall’altro un ragazzo che riteneva che spendere la propria domenica calcistica sulle piazzole dell’autostrada con mazze ed altro, rientrasse nei suoi diritti…

Non si può chiedere ai poveri genitori di questo ragazzo la lucidità per dire che il figlio, non dico se l’è cercata, ma di certo si è messo in una situazione di particolare pericolo, ma si può, anzi si deve, chiedere a chi oggi osserva i fatti, di usare un pò di cervello. Non è ammissibile che si possa sfogare la propria violenza nel nome di un calcio che altro non è che uno sport, per giunta nemmeno troppo interessante; non è ammissibile che una volta a settimana, in uno stadio, in una piazzola, in curva, si sospendano le regole e diventi "rissa libera".

Cosa accadrà ora? Accadrà che alla prossima rissa con mazze e coltelli, il poliziotto di turno, invece di correre e intervenire, penserà a Sandri, a Spaccarotella, fermerà la propria corsa e dirà "ma chi cazzo me lo fa fare per 1200 euro al mese, straordinari compresi?".

Non c’è una parte giusta ed una sbagliata, ci sono due parti sbagliate e, per certi versi, due parti giuste e c’è un morto, che è sì la cosa più grave, ma non certo l’unica.

Sandri era lì per picchiare e farsi picchiare, far male e chissà, magari avrebbe potuto uccidere, poi è arrivato un poliziotto, stupido, non preparato, forse violento per natura, non so, ma Sandri era lì…non è un attenuante, per nulla, non lo sarà mai, nulla giustifica un omicidio, ma non riesco a non chiedermi perchè un ragazzo "normale", di buona famiglia la domenica la passi a pestarsi per una squadra di calcio, a questo i genitori non risponderanno mai, troppo pieni di dolore, ma sono certo che la domanda li abbia più volte tormentati…

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Sciopero Blogger

14 Luglio 2009 2 commenti
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Il mio Festival “Occhirossi”

6 Luglio 2009 3 commenti

scusate se non sono entusiasta, ma forse non è periodo, forse non sempre ci si può limitare ad abbozzarle le cose, a volte bisogna prepararle. Ho imparato che partecipare ad una mostra non è solo attaccare dei pannelli al muro, ci vuole dell’altro, è come in cucina: non basta mettere gli ingredienti in una pentola, bisogna conoscere tempi e dosi e ci vuole attenzione…e amore.

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Una volta paese di santi, poeti e navigatori, oggi di corrotti e puttanieri…

23 Giugno 2009 13 commenti

Cosa c’è di tanto clamoroso nello scoprire che sotto al tappeto c’è la polvere?

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