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Stadio Arechi – Tizianone Ferro

Più che una recensione, sul concerto di Tiziano Ferro ieri a Salerno, vorrei fare qualche piccola considerazione in ordine sparso:

1) Il Comune di Salerno merita il mio plauso, la cosa che più mi angosciava era l’invasione dei parcheggiatori abusivi nei pressi dell’Arechi ed invece una enorme area è stata adibita a parcheggio a solo 1 euro per tutto la serata.

Certo l’area era a 2 km dallo stadio, ma insomma due passi si possono fare, a meno che non sei tra quei circa 1000 proprietari di veicoli che, chi per uallera, chi per un piede rotto, chi per il gomito del tennista, hanno parcheggiato tutto lungo il marciapiedi della  strada che conduce allo stadio.

L’inciviltà è un morbo tipico della nostra terra, non è vero che è una conseguenza di condizioni sfavorevoli, è nostro, anzi loro.

Forse per questo, vedendo con tristezza il Vesuvio bruciare, ho pensato: “ecco, ci sta lavando con il fuoco”.

2) Venendo al concerto, ogni artista ha un suo pubblico particolare. Quello di Tiziano Ferro è un pubblico di shampiste e uomini sconfitti. Ci tengo a precisare che io sono una shampista mancata.

Un pubblico seduto, (per fortuna, altrimenti il vecchio che è in me si sarebbe rovinato la serata),  canterino, ma non troppo, composto, di media allegria, insomma lo stesso che potremmo trovare al concerto di Albano o Massimo Ranieri.

3) Massimo Ranieri: Tiziano Ferro non è altro che un Massimo Ranieri che ha delle basi black, ma nemmeno troppo. Per il resto sono uguali ed uguale è anche l’età secondo me. La vena sulla fronte mi fa sospettare che siano la stessa persona, ma su questo indagherà Voyager.

Unico guizzo del buon Tizianone, il nipote che tutte le nonne vorrebbero, è stato con il pezzo dedicato alla Carrà che a mio modo di vedere celebra il suo coming out. Lì l’ho visto e sentito divertito e divertente.

Ho atteso con ansia che attaccasse anche con “rose rosse per te”, ma è stata attesa vana.

Non è mancata la deprimente ” ‘O surdato ‘nnammurato” cantata dal pubblico.

4) I cellulari. La tizia a fianco a me era un biondina sui 30 anni credo, caschetto improbabile, un metro e 15 cm forse 20 e rapporto compulsivo con il cellulare.

All’inizio la sua frenetica attività sul cellulare mi ha divertito. Prima ha ricevuto un messaggio da tale Alfonso, o Alfredo di Tempocasa che oggi l’aveva incontrata per non solo quale visita ad un appartamento, probabilmente voleva provarci, lei ha risposto con distacco ed ha commentato con l’amica: “ma è troppo piccolo”.

Poi ha preso a messaggiarsi con un tizio che il suo display indicava come “Lelluccio”.

Lelluccio è un tipo geloso mi sa, lei lo ha rassicurato e poi è iniziato il concerto, ma Lelluccio non ci stava e mandava continui messaggi vocali per fortuna coperti dalla musica.

La frequenza di aggiornamento della sua storia su instagram è stata da me cronometrata in non più di 10 secondi.

I suoi occhi non credo siano riusciti a vedere il concerto, ha ripreso incessantemente il concerto, postato video, scritto a Lelluccio e sfogliato la scaletta del concerto on line pronta a richiamare Tizianone in caso di infedeltà al programma.

Alla fine ho chiesto a Serena di cambiare posto, stavo per mandarla a cacare e dirle che Lelluccio si chiava ad un’altra.

5) I brani. Io non amo i concerti. Ho solo un sogno: vedere un concerto di Fossati, peccato che Fossati abbia scelto da qualche anno di non esibirsi mai più dal vivo.

Andare a vedere Tizianone è stato un regalo a Serena ed un omaggio a mia suocera, donna singolare, dai forti odii e per questo da me molto apprezzata. E’ andata via troppo presto, prima di poter imparare ad odiare anche il cantante di Latina. Lo avrebbe fatto a modo suo, tra una sigaretta ed una cotoletta. Ciao Sig.ra Carla.

6) Le foto. Ho fatto poche foto, mi bastavano quelle fatte da tutti quelli attorno a me. Ho pensato che tra video e foto la privacy è ormai solo una finzione.

Ho pensato al tizio di Frascati che magari si è portato la commara al concerto e, senza sapere né come e né perché, è stato sgamato dalla moglie che ha visto la sua foto su Repubblica mentre con la fascia in testa lui e le orecchie di minnie luminose lei, si ammoccava con questa con passione.

E poi…Se l’evoluzione è una teoria scientifica fondata, tra qualche secolo avremo finalmente un braccio più lungo dell’altro, ma lungo tipo 2 metri, adatto a sostituire il selfie stick, anche perché così non si può andare avanti.

7) Le ragazzine di oggi. Siamo andati e tornati dal concerto con una mia quasi nipote ed una sua amica. Le ho trovate tenere, carine, adeguate alla loro età e questo mi ha rincuorato.

All’ andata mi sono tenuto. Al ritorno ho cercato di spiegare loro il senso della vita proponendo nell’ordine:

“C’è tempo “ di Fossati;

“ Il bacio sulla bocca” sempre di Fossati;

“ Mi sono innamorato di Te e Vedrai Vedrai” di Tenco, (e lì ho spinto sull’ acceleratore accennando alla scuola cantautorale genovese), ed un po’ di Pinuccio d’annata, accompagnato dalla scontata affermazione: “Pino Daniele ha fatto solo 4 album”.

Alla fine ho recuperato imponendo: le focaccine dell’esselunga, e poi il pagante a tutto volume.

Alle 2 eravamo in casa io, Serena ed i miei 40 anni.

Come sempre mi sono riproposto che non andrò mai più ad un concerto, per la semplice ragione che è una pratica inutile e per il rispetto della sacra legge che dice : “se c’è qualcosa che puoi vedere o sentire dal divano, non c’è ragione che tu vada fuori casa”.

Stamattina appena sveglio mi ronzava in testa un motivetto, ma non di Tizianone, era: “Pettinero, lo shampoo col DonPero…”

Ho pensato anche ad un abbraccio, sotto le stelle, con un incendio poco distante ed infine mi sono detto io a quel Tizianone lo inviterei a casa a pranzo, una domenica, magari per metterci poi sul divano a guardarci un concerto.

 

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  1. Fede
    15 Luglio 2017 a 21:28 | #1

    Lo immaginavo vista la profondità della frase

  2. Cicciocotroneo
    13 Luglio 2017 a 21:15 | #2

    Perché tu lo sai che Tiziano ferro e ivano fossati sono amici e che quest’ultimo ha suggerito al primo il verso “notizia è l’anagramma del mio nome “?

  3. Antonioderosadettociccio
    13 Luglio 2017 a 17:33 | #3

    Tu lo sai che Tiziano ferro e ivano fossati sono amici e che quest’ultimo ha suggerito al primo il verso “notizia è l’anagramma del mio nome”?

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