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Archivio 19 Giugno 2017

integrazione, musulmani e napoletani

19 Giugno 2017 Nessun commento

In questo paese non si può dire davvero cosa si pensa.

Quando ci si trova da un lato Grillo e Salvini e dall’altro Renzi e Boldrini, esprimere un pensiero indipendente diventa davvero impossibile.

Per questo lo faccio qui, per sfogarmi.

Il problema integrazione è il problema di questo secolo a mio avviso, i popoli sono in marcia e non li si può fermare.

L’umanità che ne verrà fuori sarà nuova, ma dovrà costruirsi un passo alla volta e poco o niente faranno le leggi da sole.

Quel che penso però è che l’impatto dei musulmani sul nostro tessuto sociale e culturale è davvero fortissimo.

Non altrettanto lo è quello della comunità indiana, cingalese, cinese.

La comunità musulmana ha lo stesso effetto dirompente di una famiglia napoletana quando arriva sulla spiaggia.

Il musulmano è in fondo un napoletano che arriva al mare: piazza l’ombrellone 6×4, caccia frittate, frittatine, sedie, sdraio, anguria, palline, pallone, racchettoni, tavolino, ciambelle, caffè freddo, coca cole….E poi allucca, anche se l’interlocutore è a 30 cm, allucca perchè non comprende che prima di integrarsi ed affermarsi, ci si deve far accettare.

Non credo sia un’eresia sostenere che quando si è nuovi in un posto, si dovrebbe provare a comprenderne le regole, prima di avanzar pretese.

La comunità musulmana è in questo molto aggressiva, forse perchè portatrice di una cultura molto forte, anche numericamente.

E’ovvio che tra questo è sostenere che i musulmani debbano subire e star zitti ci sta un oceano e mezzo, però l’idea che l’integrazione debba passare per step di adattamento è un discorso che io trovo giusto.

Io poi il processo di integrazione lo vorrei anche per i napoletani, quindi lungi da me voler fare della discriminazione.

Dico, e tanto qui nessuno potrà darmi addosso, che un diritto va in parte accordato, in parte conquistato e non tutti i diritti sono uguali.

Il diritto di culto.

Io ad esempio quello faccio fatica a riconoscerlo.

Un popolo così schiavo delle proprie credenze religiose non può e non deve costringere uno Stato laico come dovrebbe essere il nostro a perder tempo, per l’ennesima volta, con una materia a mio avviso stupida come la religione, ( la confessione religiosa intendo).

Il mondo migliorerà quando le religioni verranno messe da parte, ed invece qui si continua a coltivare questa assurda attenzione o per i nostri cazzoni cattolici o per questi 10 cazzoni che si inginocchiano verso la mecca….

Io la integrazione la vorrei nel nome dell’uomo, non nel nome di un dio più o meno simpatico e la vorrei lenta, dove chi arriva cerca di capire dove è arrivato, prima di pretendere che il mondo vada verso di lui.

Parlo a livello socio culturale, il sostegno e l’assistenza quelli li do per scontati.

E soprattutto non parlo di radici cattoliche, delle quali me ne sbatto un bel pò.

Parlo del fatto che non voglio proprio sentire  che una donna non può girare in minigonna mentre un gruppo di musulmani prega perchè li offende….Me ne sbatto il cazzo, si offendessero pure e dopo essersi offesi si interrogassero su cosa li offende, se forse non è più giusto dire che nel loro sistema di valori arcaico, come lo è quello cattolico osservante, una donna deve essere sottomessa e muta ed è in realtà la sua libertà ad offenderli.

Ecco, io ne ho le palle piene.

Che si senta libero ed accolto chi vuole costruire una nuova umanità e non chi vuole trascinarci in un altro medio evo.

Per quello ci bastano i nostri napoletani ed i nostri cattolici.

 

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