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Archivio Giugno 2017

Incenso…

28 Giugno 2017 Nessun commento

In questo cataclisma oggi mi salva l’odore dell’incenso, respirato così, per caso, mentre ero sulla vespa, con lo stomaco ingolfato per vecchie ferite e per brutti incontri, arrabbiato per la troppa rabbia, ansioso di salire su un traghetto per fingere di lasciarmi dietro tutto, almeno per un’ora…

Continuavo a ripetermi che il massimo non è mai abbastanza, che ci sarà sempre qualcuno a dirti che non è abbastanza, che non ti impegni abbastanza, non ti dedichi abbastanza, non ti sacrifichi abbastanza…

E pensavo che il primo dovere ce l’ho verso di me, forse verso i miei figli, ma poi verso di me.

Il mio cuore va rispettato, la mia sensibilità pure.

Ma mentre ero così arrovellato è arrivato un profumo di incenso, dolce eppur penetrante.

Mi ha trascinato in India, nei pressi di un ghat a Varanasi, vicino quella incredibile umanità così caotica, così indisciplinata eppure così armonica, mi ha trascinato dentro di me, in un piccolo comodo nucleo di quiete dove nessuno può raggiungermi, dove nessuno deve raggiungermi.

Vorrei sedere lì, su quella bella scalinata, a vedere la gente immergersi nel fiume per lavarsi, e pensare che lo facciano perché è Mama Ganga.

Ringrazio l’incenso, desidero bruciarne ora, in silenzio, in assenza di tutto e tutti ed in presenza di me, di me che avrei voluto bastarmi ed invece non solo non basto a me, ma non basto mai a chi mi è attorno.

E non è fare la vittima, ma interrogarsi sul rispetto dovuto alla nostra esistenza.

Attendo che parta questo traghetto dal puzzo di piscio e penso ancora all’incenso, ancor di più, chiudo gli occhi guardando l’acqua del fiume, lo vedo scorrere, lo vedo confondersi con la gente, penetrarla, lasciarsi penetrare.

Banale pensare all’India con un qualsiasi hippie in fondo borghese, ma tant’è.

E’ che l’India è un posto del cuore, non è un punto del mondo.

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integrazione, musulmani e napoletani

19 Giugno 2017 Nessun commento

In questo paese non si può dire davvero cosa si pensa.

Quando ci si trova da un lato Grillo e Salvini e dall’altro Renzi e Boldrini, esprimere un pensiero indipendente diventa davvero impossibile.

Per questo lo faccio qui, per sfogarmi.

Il problema integrazione è il problema di questo secolo a mio avviso, i popoli sono in marcia e non li si può fermare.

L’umanità che ne verrà fuori sarà nuova, ma dovrà costruirsi un passo alla volta e poco o niente faranno le leggi da sole.

Quel che penso però è che l’impatto dei musulmani sul nostro tessuto sociale e culturale è davvero fortissimo.

Non altrettanto lo è quello della comunità indiana, cingalese, cinese.

La comunità musulmana ha lo stesso effetto dirompente di una famiglia napoletana quando arriva sulla spiaggia.

Il musulmano è in fondo un napoletano che arriva al mare: piazza l’ombrellone 6×4, caccia frittate, frittatine, sedie, sdraio, anguria, palline, pallone, racchettoni, tavolino, ciambelle, caffè freddo, coca cole….E poi allucca, anche se l’interlocutore è a 30 cm, allucca perchè non comprende che prima di integrarsi ed affermarsi, ci si deve far accettare.

Non credo sia un’eresia sostenere che quando si è nuovi in un posto, si dovrebbe provare a comprenderne le regole, prima di avanzar pretese.

La comunità musulmana è in questo molto aggressiva, forse perchè portatrice di una cultura molto forte, anche numericamente.

E’ovvio che tra questo è sostenere che i musulmani debbano subire e star zitti ci sta un oceano e mezzo, però l’idea che l’integrazione debba passare per step di adattamento è un discorso che io trovo giusto.

Io poi il processo di integrazione lo vorrei anche per i napoletani, quindi lungi da me voler fare della discriminazione.

Dico, e tanto qui nessuno potrà darmi addosso, che un diritto va in parte accordato, in parte conquistato e non tutti i diritti sono uguali.

Il diritto di culto.

Io ad esempio quello faccio fatica a riconoscerlo.

Un popolo così schiavo delle proprie credenze religiose non può e non deve costringere uno Stato laico come dovrebbe essere il nostro a perder tempo, per l’ennesima volta, con una materia a mio avviso stupida come la religione, ( la confessione religiosa intendo).

Il mondo migliorerà quando le religioni verranno messe da parte, ed invece qui si continua a coltivare questa assurda attenzione o per i nostri cazzoni cattolici o per questi 10 cazzoni che si inginocchiano verso la mecca….

Io la integrazione la vorrei nel nome dell’uomo, non nel nome di un dio più o meno simpatico e la vorrei lenta, dove chi arriva cerca di capire dove è arrivato, prima di pretendere che il mondo vada verso di lui.

Parlo a livello socio culturale, il sostegno e l’assistenza quelli li do per scontati.

E soprattutto non parlo di radici cattoliche, delle quali me ne sbatto un bel pò.

Parlo del fatto che non voglio proprio sentire  che una donna non può girare in minigonna mentre un gruppo di musulmani prega perchè li offende….Me ne sbatto il cazzo, si offendessero pure e dopo essersi offesi si interrogassero su cosa li offende, se forse non è più giusto dire che nel loro sistema di valori arcaico, come lo è quello cattolico osservante, una donna deve essere sottomessa e muta ed è in realtà la sua libertà ad offenderli.

Ecco, io ne ho le palle piene.

Che si senta libero ed accolto chi vuole costruire una nuova umanità e non chi vuole trascinarci in un altro medio evo.

Per quello ci bastano i nostri napoletani ed i nostri cattolici.

 

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