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“L’allenatore sul divano”, un libro con le pagine.

Ho intervistato Corrado De Rosa quando si stava costruendo un posto al sole dell’antimafia nell’anno 9 d.s. (dopo Saviano).

All’epoca il nostro Corrado era sotto protezione, scriveva, commentava, svelava retroscena, indagava menti criminali, provava a depilarsi con lo stucco e sniffava dolce euchessina.

Poi è passato del tempo.

Tanti passaggi in radio, abbastanza in tv, un paio in taxi e poi?

Poi all’intrasatta mi ritrovo un pdf nella posta elettronica.

Penso ad uno scherzo.

Purtroppo non è uno scherzo.

Questo davvero ha scritto un libro. Un altro.

Il messia, sempre lui, Don Saviano da everywhere, ci chiederebbe se il libro in questione è un libro necessario.

Fughiamo subito i dubbi: No.  “L’allenatore sul divano” questo il titolo dell’ultima produzione dell’amico Corrado, non è un libro necessario, manco per il cazzo.

E’ un libro.

Iniziamo con le cose positive: ha le pagine, sono pure numerate, non ci sono errori.

Le pagine sono bianche, quindi si legge bene il nero dell’inchiostro.

Ah, dimenticavo, non ha sparagnato sulla carta, tra un capitolo e l’altro c’è una pagina tutta bianca. Ci si può scrivere la lista della spese, ricopiare un sudoku, disegnare cazzi (se hai 12 anni).

E poi? Poi mi fermerei qui, ma io ho delle regole ferree, non parlo mai male di uno che magari un giorno impazzisco e me lo trovo nel manicomio criminale in cui mi avranno rinchiuso.

Dunque…

Il libro si lascia leggere, nel senso che non si chiude all’improvviso o si scaraventa al suolo da solo. Scorre.

Mette di fronte, (lo hanno già detto autorevoli cazzari peggio di me), alla Provincia, non solo quella del calcio, ma alla provincia tutta: per le sue abitudini, la sua sonnolenza, i suoi entusiasmi in miniatura, i suoi ritmi a metà tra paese e città che non c’è.

Corrado, con il pretesto  di parlare di una stagione calcistica, (mediocre), ci racconta di strani tipi, di personaggi che in fondo conosciamo tutti ed evitiamo di continuo, trovandoceli poi sempre vicino e ci parla pure di un po’ di cose a caso che evidentemente aveva in corpo ed ha voluto metterci.

E’ un libro leggero, come credo fosse nelle intenzioni dell’autore. E, prendete nota, si può anche essere leggeri una volta ogni 4 anni, tipo Olimpiadi.

Il libro contiene pure un capitolo dal titolo “Inno alla gioia” che per un salernitano, o per un adottivo come sono stato io per qualche anno, è un omaggio doveroso ad un maestro e sarebbe stato un male se non ci fosse stato e se invece non è un omaggio, bè non ditemelo.

La sensazione però è che a volte Corrado parli ai suoi amici e poco a chi non se lo incula proprio, ma commettere piccoli errori è un modo per poter migliorare poi, perché un altro libro lo farà, inutile che ci mettiamo il pensiero.

E poi…E poi “L’allenatore sul divano” profuma di sentenza Bosman, e se non sapete di cosa parlo non andate su wikipedia, ma datevi fuoco.

Mi piace cogliere la nostalgia di un calcio e di un tempo che non ci sono più e che Corrado si illude e ci illude che possano rivivere in provincia.

Io me lo sono letto, ed io del calcio me ne fotto altamente, e sono fatto  risate a denti stretti ricordandomi anche  di quella felpa rossa della Salernitana che un amico mi regalò ed indossai più volte nel centro storico di Napoli rendendomi conto che no, non esisteva alcuna rivalità calcistica tra Salerno e Napoli, altrimenti ora sarei al camposanto.

Dicevo che il libro io l’ho letto, leggetelo pure voi, ma non perché lo consigliano su qualche quotidiano, in qualche radio o perché lo dice un giro di persone, sempre lo stesso, autoreferenziale ed autoalimentato no, leggetelo perché ogni tanto una risata ce la si può fare anche per cazzate e soprattutto fatelo per Corrado, perché lui è uno di quei tipi che se vostro padre ha un’urgenza e deve farsi una risonanza al cervello e vi piantano mille grane, mentre il suddetto padre vede gatti immaginari sull’armadio, lui vi fa la ricetta e questo per me vale i 4 euro del libro….

Ah, ne costa 11,40? Ah, ok, parliamone. Ci penso, poi magari ripasso, ciao.

p.s. Sai qual è la squadra del mio cuore….Si che lo so la Salernitana….

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