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Archivio Luglio 2016

18 Luglio 2016 Nessun commento

Non siamo preparati a questo orrore.

Non lo sono io.

Bombe, morte, ovunque. Nel cuore della nostra “normalità”.

Guardo i miei figli dormire e so di non poterli proteggere, so di averli messi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Impotenza, senso di colpa, dolore.

Fotografie, video, diretta tv. Il dolore, il lutto, la tragedia: tutto sdoganato e messo in mostra come su un enorme palco.

Si è passato il segno, l’umanità non è più tale.

Sono giorni che faccio incubi, ieri notte l’ultimo. Una bomba scoppia in stazione, io nel supermercato al piano sottostante, i miei figli con un’amica, io che cerco di ritrovarli, il cellulare che non funziona….

Sono sogni di guerra, sono gli stessi che mi raccontava la donna che mi ha cresciuto insieme ai miei genitori.

Mi chiedo che colpa ho io, che colpa ha il mio stile di vita, il mio benessere, se in qualche modo il pensiero di aver vissuto e di vivere il mio benessere sulla miseria e sull’orrore di altri pezzi di mondo, (ormai si può dire anche di altri pezzi di città o di quartiere), possa aiutarmi a trovare quanto meno un senso di equità, di giustizia in questo delirio che forse è figlio di queste disparità.

A volte, (sempre più spesso), ho l’impressione di star suonando sul Titanic che affonda.

Vorrei quanto meno fermarmi ad aiutare quelli che stanno già cadendo in acqua….

Dove è l’umanità?

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