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Archivio Marzo 2015

Carla

25 Marzo 2015 Nessun commento

scrivo e parlo poco di Carla.

Perchè Carla si concede poco.

Perchè lei è femmina, ed io maschio. E lei ha il potere della donne, ed è un potere che non è della madre, nè delle nonne, nè di altri.

E’ un potere che nasce al centro di qualche nucleo, in qualche galassia lontana, nel tempo e nello spazio.

Il potere di riempire una stanza, di dare calore ad un ambiente, di devastare un silenzio, di rielaborare un equilibrio.

Il potere di travolgere la realtà.

Ed io ne sono stupefatto, infastidito ed ammirato.

Perchè sarà lei a spodestarmi.

Sarà lei ad “uccidermi”, o quanto meno a darmi il primo colpo.

Ma sarà anche lei che verrà a baciarmi la fronte quando non sarò più Re.

E parlo poco di lei perchè le tengo sul viso e sul corpo un velo, non come segno di mortificazione, ma di preservazione della bellezza tutta che ha.

Carla, ne sono certo, avrà fame di mondo e vita come ora ne ha di mollica, e finchè potrò le darò il mio cibo, e quando non potrò più godrò ad ammirare la sua voracità.

 

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Chi salverà il mondo

24 Marzo 2015 1 commento

Magari è una fissazione mia sto fatto che il mondo debba essere salvato.

O magari davvero e’ così.

E non lo so io come e se verrà salvato.

Se dovrà essere salvato da un attacco alieno, da una nuova glaciazione o da noi stessi (più probabile).

So che se qualcuno lo dovrà salvare, sarà qualcuno che non si è curato di avere un Suv alto quanto una palafitta.

So che non sarà nero o rosso di lampade.

So non dirà, (me lo auguro con tutto me stesso): “apericena”, “love party”, “meeting” ( a meno che no sia angolofono), e nemmeno spenderà l’80% dei propri guadagni per apparire ricco e brillante, cambiando residenza ogni 6 mesi per sfuggire ai creditori.

Probabilmente sarà un mingherlino, sarà pieno di inceppi, in odore di nerds, un principio di cosce storte, ma inizierà con il voler mettere uno scambio di treno sospeso, continuerà appassionandosi ad improbabili documentari e poi inventerà qualcosa; qualcosa che ci salverà tutti, ammesso che ce lo meritiamo.

 

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Da non leggere se ancora mi volete un pò di bene.

18 Marzo 2015 Nessun commento

E’ un pò che mi domando perchè mi salgono sulle palle intere “categorie” di persone: i canari, i vegetariani/vegani, i gattari, i fanatici del bio, gli antivaccinazioni… E gente così.

Trovo mille risposte e nessuna.

La più semplice sarebbe che sono io che ho qualcosa che non va, e nemmeno la scarto, ma c’è di più.

Ho l’impressione che più le nostre vite si svuotano, più tentiamo di riempirle di fanatismi, di estremismi. Disgreghiamo la società, ed al contempo creiamo micro comunità fondate su un singolo elemento condiviso.

Poco importa che non ci sia coerenza, che ci sia approssimazione, che la nuova “religione” abbia come padre spirituale il Personal Trainer di Sbirulino o il dietologo di Ferrara; poco importa che mentre facciamo adottare il centoventesimo labrador monozampa, ci sia gente qui, non in Africa, qui tipo la porta a fianco, che non mette il piatto a tavola.

Ciò che conta è raccontarci che stiamo salvano il mondo.

Importa che indossando la maglietta “un altro mondo è possibile” ci si possa sentire parte di quell’alternativa.

Peccato che però non conta un cazzo.

Io non ci credo a chi dice: “va bè, da qualche parte bisogna iniziare”. Certo, da qualche parte si deve iniziare, ma non dalle zucchine della valle incantata in provincia di Aosta, e nemmeno dal gatto “Furfino”  che ha sofferto tanto e che ora finalmente ha trovato casa.

Ci deve pur essere un ordine condiviso delle cose importanti, o no?

O davvero c’è chi crede che levando la cotoletta ed inserendo il tofu viveremo in un mondo migliore?

Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, e men che mai un fascio di friarielli perchè altrimenti dovrei rassicurare molti circa la provenienza bio dei suddetti, ma credo che si possa fare tutto con più misura, con meno fanatismo.

Tu amante della zuccina della Val brembana, mi sei amico, anche se io mi mangio il porco.

Lo sei anche tu che stai portando il 38esimo cane in treno dalla sua nuova padrona a Bologna rifondendoci 60 euro di biglietto.

E sei mia amica tu, madre che curi tuo figlio con l’acqua raggia perchè fa meno male del bactrim, però siete un pò gli amici quelli “sciem”, detto con affetto ovviamente, perchè poi peccate in coerenza, perchè pontificate sulle rinnovabili e vi fate una doccia di 4 ore, perchè mangiate solo roba “sana”, ma “la metro non la prendo mai, troppa ansia, mi mette ansia, solo l’auto”

Perchè alla fine, come Terzani racconta in uno dei suoi libri, dopo esservi fatti il giro di tutti i medici alternativi, le erboristerie, gli stregoni, i coltivatori a km zero, gli inventori del metodo “no al tumore con il cioccorì”, alla fine finirete, al primo cagotto, a presentarvi al bancone della farmacia supplicando un imodium.

Io non lo cambierò il mondo, perchè sono sempre troppo incazzato, (e questo è noto), ma nemmeno voi, almeno fin quando vi aggirerete come predicatori in terra di infedeli.

Non me ne vogliate, è evidente che le proteine animali, i vaccini ed il mio risentimento verso gli animali da cortile, mi hanno allentato i freni inibitori:)

 

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