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Archivio Marzo 2014

Il lusso di fallire

27 Marzo 2014 Nessun commento

Permettiamoci il lusso di fallire.

Di cadere.

R O V I N O S A M E N T E.

Il lusso di sentirci ridicoli, inadeguati, fuori tempo e fuori luogo, ma facendoci una risata, anche silenziosa.

Permettiamoci il lusso di credere, di illuderci, di farci qualche km pieni di esaltazione e paura.

E poi di cacarci in mano davanti a due barbuti filo palestinesi.

Ma quant vuo campa’?

E se pure la risposta è “cient ann”, già ne tien quasi 40.

Permettiamoci il lusso di fare una colossale figura di merda, di buttare un’illusione sotto al 181 barrato.

Ma si, Pic, pigliamocelo questo lusso, è l’unico che non ci tasseranno mai.

Te la immagini una tassa sul fallimento?

Io no, sennò mi prende il panico…:)

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Che tiemp e merd.

24 Marzo 2014 2 commenti

Viviamo in un tempo in cui quando fai un fatto, poi ci metti dei cancelletti vicini, perché va assolutamente fatto un hashtag, così che quando qualcuno cercherà su google “vita inutile” la prima cosa ad apparire possa essere la tua foto.

Viviamo in un tempo in cui si dice, si scrive, o anche solo si pensa “selfie”.

 Viviamo in un tempo popolato da ragazzine di 16 anni che passano la gioventù a vestirsi alla moda, a farsi foto, a metterle su fb ed a farsi riempire di insulti, complimenti, iastemme, porcate indicibili. Studiano da aspiranti zoccole, e se lo diventano, poi ci indignamo. Professoniste della boccuccia.

Però, queste ragazzine, le pezze che indossano, le chiamano Outfit.

 Viviamo in un tempo in cui non puoi farti una foto senza fare qualche segno con le mani. C’è gente che conosco, che magari ha superato la quarantina e che ci ha provato per sentirsi giovane, e ora c’ha una strana forma di artrosi, e può indicare solo con il dito medio.

 Viviamo in un tempo in cui non si ride, né si sorride, si scrive lol…

 Viviamo in un tempo di boccucce, culi a pizzi, tatuaggi sulla capocchia, parole tipo “hipster”.

 Viviamo in un tempo che rende impossibile essere normali.

 Viviamo in un tempo di “sciemi”  come direbbe il Faraone.

Viviamo in tempo in cui inizia e finisce con un click.

 O è malato il tempo, o mi sono ammalato io e non mi passa.

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Buchi neri, viaggi nel tempo, relatività…La magia del non capirci un cazzo.

11 Marzo 2014 Nessun commento

Io davvero, per un paio di giorni ho creduto di poter diventare un grande fisico teorico. Almeno fino a quando ho aperto il libro che Serena mi ha regalato e del quale ho capito, ad ora, circa il 2%.,(il 2% include il titolo, la biografia dell’autore e i ringraziamenti).

Però…Però mi rode. Perché sono curioso, se solo fossi stato più intelligente, o diversamente intelligente, se avessi trovato maestri e non impiegati dell’insegnamento, forse oggi non dico che sarei un fisico teorico, ma saprei capire più cose…

Mi rode proprio il culo…

Vi immaginate “finalmente elaborata la teoria del tutto dal noto fisico teorico Federico Maria Guglielmi…”. Secondo me suona bene.

Che poi mi affascina anche molto leggere di come in passato, non so se accada anche oggi, scienza, e filosofia, (e talvolta religione), si intrecciassero, si interrogassero reciprocamente, si spronassero nella ricerca di Dio, che sia un vecchio barbuto, o una particella subatomica.

Mi fa impazzire l’idea del tempo che viene influenzato dalla massa, perché anche l’uomo ha una massa e questo mi spinge a riflettere su come possa variare anche la percezione del tempo a seconda del peso che diamo alle cose.

Mi fa impazzire pure la sensazione di infinito che provo a leggere di stelle che collassano, di buchi neri, di piccole enormi differenze celate dietro una frase “prima di ciò che c’è ora c’era il nulla, che è diverso da dire che prima non c’era nulla”. E di un tempo, in cui non esisteva il tempo.

Ho preso atto, con dolore, che non diventerò un fisico teorico, ma quante domande arrivano da ogni piccola particella, da ogni minuscolo fenomeno, quanto potente è l’intelligenza umana che cerca di comprendere il tutto al di fuori di sé, come un pesciolino in un acquario che vuol capire l’oceano.

C’è una potenza in queste ricerche, una creatività, una magia… E sono certo che per i geni, quelli veri, un’equazione, di quelle che io manco saprei riscrivere, può davvero diventare l’ossessione e l’amore di una vita intera.

Ho deciso, per un paio di giorni ancora farò finta di essere in procinto di svelare i misteri dell’universo…Voi, per favore, assecondatemi…

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Il mio nuovo amico e tutto ciò che gli gira intorno.

6 Marzo 2014 Nessun commento

Vai a dormire, lasci Cohen che canta…

Lo ascolti, e non ti serve sapere cosa dice, manco ci provi.

Ti addormenti…E lui canta e continua a cantare. E la stanza, il letto, le lenzuola, le pareti, il battiscopa, i sogni, i muscoli, i muchi, la notte…Tutto si fa denso di poesia, di incanto…

Ti svegli, sorrisi di bimbi, baci, abbracci, lavoro, un’amica, un caffè da lasciare perchè troppo brutto.

E Cohen è ancora lì a tessere…

La pasta regalata da un amico; la pasta al pomodoro. Gli occhi lucidi all’improvviso. Le lacrime. La pelle che va via e resta solo il nervo.

Il nervo ed il pianto. E sei fragile e potente, sei delicato ed immortale e ti pare di avere tante di quelle cosa da dire e da fare che una vita non basta.Non può bastare e cerchi gente del tuo stesso pianeta a cui dirlo, magari senza dirlo.

E speri che nessuno venga a rompere l’incanto. Il tuo nuovo amico Leonard non lo perdonerebbe…

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Se hai un blog e non parli di Sorrentino, non sei nessuno.

4 Marzo 2014 Nessun commento

Ne parlo, anche se non sono un esperto.

Mi piace Sorrentino, lo conosco da sempre, si può dire che l’abbia scoperto io.

Gli ho praticamente insegnato tutto.

Quando ha ringraziato Fellini, (e me lo ha detto personalmente), ha sbagliato Federico, ma era evidente.

La fotografia? Gliel’ho mostrata io, 10 anni fa, con la canon ae1 di mio padre. Gli ho insegnato come si apre e chiude un diaframma.

I piani sequenza… Lui come me non ha idea di cosa cazzo siano.

Ieri ho visto il suo film, ho iniziato a vederlo tardi, mi sono addormentato.Non per noia, ma per sonno. Paolo se l’è presa un pò, ma poi ha detto “pure io ad un certo punto mi sono addormentato”.

Ha ringraziato Maradona…E poi mi ha riferito che Bruscolotti l’ha presa malissimo, ma nella vita vanno fatte delle scelte.

Servillo…Servillo è tanto bravo quanto, secondo me, antipatico. Lui non lo conosco. Una volta mi hanno citofonato insieme, erano lui, Paolo e Gianni Minà, ho fatto dire che avevo il male del cafone a causa di una granita, e non sono sceso.

Però come fa le facce Servillo non le fa nessuno.

Un giorno Paolo mi ha detto che erano a pranzo insieme, lui e Tony, è arrivato il pranzo e Paolo ha detto “si può dire che il pranzo è servillo…”.

Tony l’ha presa malissimo, ha fatto una faccia di 5 minuti e poi si è alzato ed è andato via.

Quindi è proprio antipatico.

Cmq il film fino a che l’ho visto io è gradevole, belle immagini, belle sensazioni, belle vibrazioni…MA COSA CAZZO SONO LE VIBRAZIONI? (semi cit.).

Prima dell’Oscar avrei detto che è un bel film, ora devo necessariamente dire che è un capolavoro.

Forse lo dirò quando avrò visto i 40 minuti che mi mancano.

Per ora posso dare alcuni voti

fotografia 9 (se dai 10 dimostri di non essere un vero critico)

culo della ferilli 8 (considerato che ha 50 anni)

facce di Servillo 8

faccia di Servillo che ride 10

scene delle feste 9 (bella l’alternanza di bone e vecchie)

Baffo storto di Verdone 5.

Bravo Paolo, so che mi devi molto, quasi tutto, ma c’hai messo anche del tuo. Ci vediamo in settimana, ma non portare Tony.

 

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