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Archivio Luglio 2013

La violenza del galbanino…

19 Luglio 2013 Nessun commento

C’è solo una cosa che mi paralizza davvero, che mi frena il fiato e le parole: il dolore inflitto o vissuto agli e dagli indifesi.

C’è sempre stato, forse ci sarà sempre, l’unico modo per sottrarti è chiudere gli occhi, o tenerti lontano da dove questo accade.

Arriva poi un momento in cui il comportamento, (vile sia chiaro), di tenersi lontano non funziona più ed improvvisamente Ti trovi con gli occhi sbarrati, stile “Arancia Meccanica”, a guardare tutto, ma proprio tutto ciò che succede ad un passo o poco più di distanza: violenza, soprusi, arroganza del potere, indifferenza, malattia…

Resti paralizzato, immobile.

Io riesco solo a pensare che un mondo così ingiusto non è normale, non può esserlo, non ci si può più limitarsi a raccontarlo il mondo ingiusto, bisogna prenderlo, lui si, a schiaffi.

C’è qualcosa di profondamente ingiusto nel video, (oltre che nella vicenda, ovviamente), dei bambini costretti a prostituirsi a Napoli; qualcosa che rende la cosa oltre che orrenda, anche cinica; che rende chi pubblica il video ed in qualche modo chi lo vede, complici, che denuncia la immensa responsabilità del cosiddetto “Sistema” .

Vi giuro non è ironia, non potrei mai farne su una cosa del genere. La pubblicità del Galbanino, con quella musichetta allegra, con quel mondo ovattato; quella maledetta pubblicità prima del video mi ferisce quanto e più del video, perchè quel video diventa anch’esso un modo per piazzare merce, in un mondo in cui la merce vale dieci volte l’uomo che la produce.

I nostri figli che mangiano quel galbanino, valgono meno del galbanino stesso e per questo poco importi che si parli della violenza che subiscono, che sono portati a vivere come “normalità”, alla fine ciò che conta, come sempre, è il mercato, quale che sia  e finisce che l’infanzia sia una voce come un’altra di questo bilancio fasullo che tutti firmiamo…

I bambini sono figli di tutti, mio figlio è identico a quel bambino che non conosce giochi, ma violenza ed ogni volta che mi si bloccano le mani per l’impotenza e per il dolore, io faccio un torto a mio figlio come lo faccio a quel bambino il cui corpo, la cui dignità, la cui anima vengono straziati.

Siamo tutti colpevoli; siamo colpevoli di aver chiuso gli occhi, di averli aperti solo per 3 minuti di video, di aver permesso che un “galbanino” merdosissimo potesse star vicino ad un dolore tanto grande; siamo colpevoli del non agire, del non organizzarci, del non essere pronti a mettere tutto ciò che abbiamo sopra un piatto per cambiare ora, ora che non è più possibile aspettare.

Perde senso tutti di fronte al dolore degli indifesi, nessuna gioia è più tale, nessun progetto diventa degno.

Non sono nato per vivere in un mercato in cui la merce vale più delle persone, in cui la merce sono le persone…

 

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Niente saccio…

17 Luglio 2013 Nessun commento

Oltre tutto il resto…

Abbiamo ministri che non sanno;

abbiamo politici cui comprano casa a loro insaputa;

abbiamo deputati che ricevono bonifici da centinaia di migliaia di euro senza accorgersene;

abbiamo un Presidente del Consiglio che non si accorge di essere un pescione.

Abbiamo un paese morto, e nessuno ne sente la puzza.

“Obbedivo solo agli ordini” diceva qualcuno al processo di Norimberga… Mi chiedo il processo a tutta questa merda quando avverrà e cosa verranno a dirci…

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Rino

12 Luglio 2013 2 commenti

solo per dire che vorrei abbracciare Rino Gaetano e dirgli che doveva andare piano in macchina, serviva qui, serviva a me…

E’ così strano che la genialità possa passare per un “Ti Ti Ti Ti”…

 

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