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Archivio Giugno 2013

Ma si festeggiate…

25 Giugno 2013 Nessun commento

Ormai a parlare di Berlusconi, sono bravi tutti, perfino io. Si è detto tutto, si è detto il contrario di tutto, si è detto il contrario del contrario di tutto.

Mi viene in mentre l’intervista di Troisi in occasione dello scudetto del Napoli, quella in cui lui, genio, prendendo atto che tutto era già stato detto, ricordava di chiudere il gas in casa…

Io però sono molto più fesso di Troisi ed infatti conto di campare più a lungo e di essere meno rimpianto, e soprattutto di non essere imitato da un coglione come Siani, pertanto dirò la mia.

Ribadisco che Berlusconi non è nato su marte ed è stato catapultato qui attraverso uno stargate.

Berlusconi è il normale approdo del rampantismo reazionario degli anni 80.

Se Yuppies avesse avuto sequels oltre al 2, uno dei personaggi, dopo 20 e passa anni, si sarebbe trovato con tanti lifting e tanti soldi, proprio come Berlusconi.

Quindi si può dire che Berlusconi è ciò che Ezio Greggio avrebbe potuto diventare se la vita fosse un film; un film mediocre ovviamente.

Mi chiedo cosa ci sia da gioire rispetto alla sentenza di ieri che lo ha riconosciuto puttaniere e concussore…Di cosa dovremmo essere felici?

Io sono terrorizzato dal momento in cui Berlusconi andrà in pensione (perchè andrà in pensione, nè in carcere nè al confino). Io me lo ricordo quando caduto il governo pareva essere stato abbandonato da tutto e tutti, quando anche Bondi si rifiutava di fargli il grattino prima della nanna. Me lo ricordo come improvvisamente il Pd si trovo in crisi autorale, non riusciva a trovare uno slogan, un nome per una manifestazione, manco le spillette da appuntare sapeva ideare…Senza Berlusconi la sinistra sembrava un neonato abbandonato in culla…

Su facebook regnava un silenzio irreale, il paese pareva essere divenuto immune da vizi e difetti. Nessuno corrompeva più, nessuno andava a mignotte, Lele Mora si ritrovò ad avere le stimmate e la Minetti finalmente, dopo tanto studio, pareva in procinto di aprirsi un accorsato studio odontotecnico.

Poi B. è riapparso e tutti siamo usciti dall’apnea. Di nuovo siamo riusciti a criticare, moralizzare, stigmatizzare…

Ecco, il senso è sempre lo stesso, se anche il nano dovesse sparire, questo resta un paese di merda, con uno stronzo in meno, ma tutto attorno quella roba marrone è comunque merda…

Ora stappate pure il Gancia se ne avete voglia…

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le macchine fotografiche diaboliche

24 Giugno 2013 Nessun commento

Sono arrivato alla conclusione, non suffragata ancora da dati scientifici, (ma ci sto lavorando), che le moderne macchienette digitali abbiano, al loro interno, un micro chip avanzatissimo, probabilmente coperto da brevetto militare, in grado di annullare fino al 70/80 % dei neuroni nel cervello del soggetto ripreso, così da lasciare agire solo l’istinto primordiale:

Purtroppo, allo stato attuale i miei studi non mi permettono ancora di formulare una sintomatologia completa, ma posso proporre una casistica che potrebbe aiutarvi a salvare voi stessi, ed i vostri cari.

1) Boccuccia…Argomento più volte affrontato anche in altre sedi. Il soggetto fotografato, senza alcuna ragione apparente, tende a “marinizzare” le labbra. Secondo alcuni antropologi peruviani, il gesto riprodurrebbe l’ingrossamento delle labbra vaginali, varrebbe quindi come richiamo sessuale.

2) Donne affiancate, in atteggiamento soft saffico…L’interpretazione del noto neurologo De Idiotis è il seguente “la donna attraverso l’approccio lesbo, si riappropria della sua femminilità ed al contempo rivendica la sua indipendenza dall’uomo”. Interessante la variente con più elementi affiancati.

3) Facce cattive, tatuaggio in evidenza, dito medio, meglio se tatuato anch’esso: il senso pare essere quello di Razdeganiana memoria: “perchè?Sono fatti miei”;

4) Bicchiere in evidenza: il resto non conta, ciò che conta è il bicchiere, meglio se colorato.

5) Di profilo, culo pizzuto e sguardo che punta la camera: l’interpretazione è semplice: “io rendo bene di lato, ho scoperto che di lato ho il culo più alto, ma non ho timore di guardarti in viso”.

6) Cappellino giallo: la foto con il cappellino giallo, molto in voga tra le donne, è annoverata tra le cause del declino di questo secolo, elencate nel famoso mensile newyorkese “The End is near”.

7) Per soli uomini: camicia bianca d’ordinanza, aperta il più possibile, meglio ancora se su petto tatuato, pompato e depilato. E’ parte del rituale di accoppiamento come la danza degli uccelli del paradiso.

8) Sciarpetta, per i più raffinati “pashmina”, va indossata anche se fanno 38 gradi all’ombra, pare che Dio l’abbia consegnata all’uomo in un pacchetto tutto incluso con il tramonto.

9) Gangasta: variante della foto con il dito medio, stavolta è la mano intera ad essere coinvolta e posizionata a mò di pistola.

10) Ritratto inclinato di Deejay, variante moderna dello sfigato con la chitarra ai falò. Il deejay viene immortalato, sempre con la testa storta a bloccare la cuffia, (che deve essere enorme, guai a sacrificare il cuffione con un comodo auricolare e non conta quante ore di osteopata costerà quella postura), in genere nell’atto di “suonare”. Mai dirgli che lui non suona, ma mette in dischi, potrebbe diventare aggressivo.

Le tipologie di foto possono mescolarti, fondersi, confondersi.

Sarà mia cura aggiornarvi per fornirmi l’evoluzione degli studi più avanzati.

 

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Della grandezza dello spogliatoio…

21 Giugno 2013 Nessun commento

che poi diciamocelo, al di là di sciocche contrapposizioni uomo-donna, noi uomini siamo semplici, abbiamo istinti semplici, desideri semplici, depressioni comuni, sogni basici e soprattutto abbiamo la straordinaria capacità di dire “si” quando diamo una risposta affermativa e “no” quando la risposta è negativa.

Credetemi, noi sappiamo farlo…Noi.

Oggi, insieme a 3 semi estranei, compagni di corsa, mi sono ritrovato nello spogliatoio elite del Collana, dove “elite” sta per “viene lavato ogni 7 giorni, invece che ogni due mesi”. Ci è voluto poco, pochissimo perchè il primo dei tre cominciasse, un pò in sordina a smadonnare nell’ordine contro: 1) il tempo, “troppo caldo, mi faccio la doccia senza correre e me ne vado”, la fretta “e qui si fa tutto correndo, pure la corsa…” fino ad arrivare lì dove voleva arrivare, 3) i figli, anzi no, la moglie, il tutto sapientemente imbeccato dal sottoscritto.

Si è poi accodato un altro ed infine anche io.

Sono uscite frasi del tipo: “ormai, fatti i figli, hanno abbassato il baricentro e chi le smuove più”; “io poi faccio pure teatro” ha detto uno “volevo prendere pure un’altra commedia, ma mia moglie ha detto che mi prepara la valigia, poi però, so sicuro, se vede a uno che fa teatro, viene e mi dice, -vedi, quello riesce pure a fare teatro, visto come è pieno di interessi…- ma VAFANCUL”.

E’ stata poi la volta di quello che ha detto: “io poi, prima o poi glielo devo dire, MI HAI SCASSATO LE PALLE, ME LE HAI SCASSATE!!!”, continuando poi con “io dovevo capirlo, lei è juventina, capisci? Non è per dire, ma sono cose indicative”.

Io ci ho piazzato il mio: “perchè donne uomini sono diversi, ma non diversti tipo cane e gatto, no, diversi tipo microonde e koala”, che è una mia frase collaudata sulla quale i due hanno convenuto.

Sono seguiti improperi, battute sull’opportunità di tornare a 18 anni e trombarne il più possibile finchè si ha quell’età lì…Fino ad arrivare a cose irripetibili di quelle che puoi dire solo tra le 4 pareti puzzolenti di uno spogliatoio, che ti riportano a quando eri poco più di una scimmia, vestito di pelle di qualche bestia, assai attento a grattarti il culo…

Bello, decisamente bello, perchè fa sfogare, lascia libera quella rabbia che poi non è rabbia, ma solo il bisogno di interpretare una parte, di gridare un pò, di sentirsi branco in maniera sana.

Me ne sono andato che i due avevano iniziato ad allenarsi, passandomi vicino hanno fatto un segno con la mano a mò di triangolo, non credo alludessero all’occhio di Dio nelle rappresentazioni massoniche, non credo proprio.

E’ stato un bel momento, di quelli fatti di puzza di sudore, deodoranti da bancarella ed insulti tanto gratuiti quanto divertenti.

Lo spogliatoio è un gran posto anche se diversamente da quello delle donne (immagino) nessuna si spoglia mettendo in evidenza zizze da urlo…:)

 

p.s. lo spogliatoio del collana non è nemmeno lontanamente simile a quello della foto…

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Come Cristallo

17 Giugno 2013 Nessun commento

del cristallo io ho una mia idea. Me lo sono sempre rappresentato in due modi, che poi a dire il vero è lo stesso modo ma visto da angoli opposti: fragile da doverlo guardare con moderazione, eppure resistente, capace di resistere ad urti fortissimi. Oppure resistente, inscalfibile, capace di resistere anche alle mie pallonate di bambino, ma pronto a sgretolarsi di fronte ad un piccolo colpetto dato con l’omino del Subbuteo.

E credo che dare tanta attenzione ad un oggetto, ad un materiale, sia in qualche modo dare tanta attenzione ad una parte di sè, o in generale a se stessi.

Passa il tempo è mi vedo sempre più simile al cristallo e non so se per la durezza e la resistenza, o per la improvvisa fragilità.

Credo che nel cristallo atomi e molecole si tengano stretti, più stretti che in altri materiali, perchè consapevoli di doversi proteggere, di dover fare squadra, di doversi attrazzare perchè quei cazzo di omini del subbutuo sbucano dappertutto.

Ed allora come il cristallo io mi tengo stretto la mia rabbia, il mio bisogno di ordine, le mie più o meno fondate preoccupazioni e non faccio uscire nemmeno le parole dolci che nascondo da qualche parte.

Però il cristallo è qualcosa che uno deve poter ammirare e godersi senza troppo pensare a quando cadrà, se cadrà…

Capita quindi che anche chi è come il cristallo debba lasciarsi andare.

Soccorre a questo punto la musica, che spesso pure tengo a bada per la capacità evocativa che ha.

Più delle mie parole, più della fragilità, più della durezza, può questo pezzo…

Non serve ascoltarlo, basta leggerlo…Mi basta leggerlo per fottermene di quel omino di 2 cm vestito con la maglia del Perù che, minaccioso, si avvicina, basculando, al cristallo più raro che ho…

A mano a mano ti accorgi che il vento
Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso
La bella stagione che sta per finire
Ti soffia sul cuore e ti ruba l’amore

A mano a mano si scioglie nel pianto
Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo
Di quando vivevi con me in una stanza
Non c’erano soldi ma tanta speranza

E a mano a mano mi perdi e ti perdo
E quello che è stato ti sembra più assurdo
Di quando la notte eri sempre più vera
E non come adesso nei sabato sera….
Ma…dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l’inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te

E a mano a mano vedrai che nel tempo
Lì sopra il suo viso lo stesso sorriso
Che il vento crudele ti aveva rubato
Che torna fedele
L’amore è tornato da te….

Ma…dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l’inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te

 

allarme rosso

4 Giugno 2013 2 commenti

di nuovo, di nuovo il mio corpo parla, di nuovo si fa tutto duro e rigido, (e dai cazzo, non siate maliziosi)…I muscoli, le articolazioni, la mandibola si contrae, le mani tremano come se mi stessi sforzando a trasportare chissà quale macigno ,e poi il sudore…Anche se non fa caldo, anche se vesto leggero.

Hai voglia ad ignorarlo il corpo, lui si prende le sue rivincite.

Questo è uno di quei momenti in cui vorrei non aver perso la capacità di scrivere con la penna, si perchè una delle prime cose che il mio corpo ha fatto per sabotarmi è aggiungermi un odioso tremore in grado di deformare ancor più la mia grafia. La cosa più “divertente” è che la mia grafia ha cominciato a peggiorare di pari passo con il corso da perito grafologo…

Cmq…Cmq un cazzo, non posso fermarmi, non posso mettere il motore a folle, nè tanto meno spegnerlo, non mi è concesso, o forse non me lo concedo.

Domani mi gioco un’altra carta, spero mi aiuti a far pace con questo corpo stronzo, poi magari in qualche modo metterò a posto anche il resto.

Se Corrado e Carla sapessero in mano a chi sono capitati…

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