Archivio

Archivio Giugno 2012

Generazione di fenomeni

6 Giugno 2012 6 commenti

Un tempo tutti volevano diventare medici, avvocati, ingegneri…Qualcuno subiva il fascino della divisa e si buttava sul sogno del poliziotto o sulla missione, un pò romantica, del pompiere.

Oggi tutti in fila per X factor; oggi tutti che si fanno il proprio video fatto in casa, la propria canzone, scrivono il pezzo, incidono il brano, mettono sul pc, caricano su you tube e aspettano che accada qualcosa…

“E’ sano?” Mi chiedo : “è normale?”

E soprattutto: “è roba che vale, o che nella maggior parte dei casi fa pena?”.

Per me la seconda. Ascolto e leggo cacate terribili e spesso penso io stesso, come in questo momento, di far parte dello sciame degli autoprodotti che cercano un pubblico fatto anche solo di 3 persone, per vivere un momento di notorietà, per appagare l’ego, per giocare come quando si era piccoli al “facciamo che io ero…”.

E non è colpa della crisi, della mancanza di lavoro “normale” no, è colpa della malsana idea che ormai permea ogni ambiente, ogni contesto, ogni stanza ed ogni mente, per la quale non conta quello che fai, conta l’utilizzo in chiave “esibizionista” che puoi farne.

Diciamocela tutta, a chi piace passare le giornate a scrivere “ecc.mo Tribunale” o “Egr.io Sig. X”…Ovvio che fa molto più figo salire su di un palco e cantare davanti a centinaia di persone.

Però così è troppo e che cazzo, mica tutti possono fare il rap, il pop, il rock solo perchè c’hanno l’ipad?

Ebbi già modo di attaccare un pippone sulla foto e con questa riflessione completo la cosa:)

Scherzi a parte, quello che fa rabbia, che mi fa rabbia è vedere che i lavori ordinari, anche quelli un tempo ambiti, finiscono con l’essere giudicati quelli che uno fa perchè non riesce a realizzare il sogno, ed il sogno è sempre quello di apparire, in qualche modo…

Io poi non faccio testo, perchè manco lo so che cosa vorrei fare, da bambino sognavo di fare il tennista, ma sono stato il primo ad accorgersi che non avevo nè fisico, nè corpo e nè cuore per farlo…

Ho poi sognato di fare il giornalista, ma è stato peggio che andar di notte. Sono finito a scrivere “On. Giudicante ” e “per mero tutiorismo difensivo” il che mi fa un pò sorridere, un pò tristezza, però almeno ci porto il pane a casa, che di questi tempi è già tanto, ed ho il culo di essere aiutato nei momenti più complicati, quelli nei quali ti chiamano solo pseudo-clienti che voglio il famoso “consiglio” ( a gratis).

Una volta si sognava di fare l’architetto, l’esploratore, l’archeologo, oggi tutti lì ad incrociare le braccia per mostrare che c’hanno il fattore X, ma andassero un pò a cacare, magari in rima, con un bel rap da mettere su you tube…

Categorie:Argomenti vari Tag: