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Archivio Maggio 2012

3+1 non fa 4…

21 Maggio 2012 4 commenti

Mi sono sempre immaginato con dei figli, sin da quando ero bambino, e mi immaginavo anche giornalista fallito…Anche nei sogni ero depresso.

Tra l’immaginazione e la realtà però c’è un abisso.

Senza che nessuno si offenda perchè questa è solo la mia esperienza/impressione, avere un figlio è tutto sommato comodo se hai già deciso di cambiare ritmi e stile di vita, sul divano vivevi e sul divano ti ritrovi con un figlio. Ovviamente il divano simboleggia una vita più tranquilla, anche se poi nei fatti con Corrado tutto facevamo meno che stare fermi davanti alla tv.

Con l’arrivo di Carla però tutto mi pare raddoppiato, triplicato, decuplicato. Oggi Serena e Carla sono tornate a casa, io sono stato preso dal panico, da un lato Corrado con la sua ossessione dei binari e dei treni che costruiva improbabili percorsi, dall’altra questa semi-estranea idrovora che non faceva altro che pretendere latte.

Mi sono chiuso per 10 secondi in bagno solo per evitare di mettermi a gridare.

La cosa che più mi spaventa è il cambio pannolino, potrà sembrarvi banale e scontato, ma una bambina non ha il pisello e questa cosa, per me, è devastante.

Non riesco a cambiarla, non riesco a lavarla, mi si irrigidiscono le gambe e le braccia e se lei si mette a piangere mi guardo attorno in cerca di aiuto.

Non sono di grande supporto in questo momento e per me è una novità perchè in genere cerco di essere, quanto meno, efficiente. Stavolta però mi scopro goffo, imballato, timoroso. Ecco Carla, il primo risultato lo hai raggiunto, mi hai fatto sentire un pescione.

Tuo padre è diventato, in soli 3 giorni da super papà a pescione con la botta.

Altra cosa, la mia casa è invasa dal rosa, io odio il rosa, ne sopporto solo piccole quantità ed infatti abbiamo comprato pochi capi rosa, amici e parenti però ci hanno regalato e passato quintali di maglie, bodini, pulloverini ecc, tutti rosa.

La cosa mi urta non poco, forse il rosa su di me ha l’effetto della Kriptonite su Superman.

Per fortuna confrontandomi con altri padri mi sono reso conto di non essere un mostro, di non avere pensieri folli o da snaturati, ho solo paura, e non per le cazzate che dicevo riguardo alle uscite, i fidanzati, i vestiti scollati ecc, per quello ci vorrà tempo, ma proprio per l’immediato, per la microcasa nella quale viviamo, per il fatto che per uscire di casa di vorrà un’organizzazione rodata, per i viaggi che non so se riusciremo a fare, per tutto…

Dimenticavo, il genio della pediatra del Fatebenefratelli ha pensato bene, vedendomi rilassato, di ribadire a più riprese come Carla sia iperattiva, schizzata, melodrammatica, agitata, affamata, terribile al punto da prescriverle un calmante omeopatico…

Io pensavo di definirla cogliona, ma forse è poco, fatto sta che attendo questa prima notte come il d-day…

3+1 non fa 4, non per ora, fa almeno 7 o 8…

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Quello che (non) abbiamo…Capito

15 Maggio 2012 5 commenti

Quello che non abbiamo capito è che la società così come la conosciamo non cambierà né con il buonismo di Fazio, né con le messe cantate di Saviano, né con la comicità sempre identica della Litizzetto, né con gli attori in odore di sinistra da cockteil, né con quei soliti, stanchi, persi e andati stereotipi degli  intellettuali radical chic che tanto male hanno fatto alla “causa” ammesso che ancora ci sia una “causa”.

Mi sono bastati 20 minuti della trasmissione di Saviano e Fazio o, se volete, di “Sazio” per provare una fastidiosa sensazione di…Irritazione, come se stessero continuando a mandarmi fumo negli occhi, a prendermi per il culo, a riempirmi la testa di paroline e parolone buone a far sognar bambini, mentre fuori davvero cade tutto a pezzi.

Ho pensato di postare su facebook il mio pensiero e subito qualcuno ha messo su il sorriso sornione delle occasioni buone per dire qualcosa che voleva significare “critichi, ma guardi anche tu”, e con questo?

Per criticare bisogna non guardare?

Siamo giunti al paradosso per il quale se osservi un fenomeno e ne fai una critica vieni criticato perché il solo aver criticato ti rende, di fatto, parte di quel fenomeno…

C’è da fare un ragionamento, anzi ce ne sarebbero molti da fare. Io propongo il mio.

Se si guarda alla trasmissione di “Sazio”, come ad una mera trasmissione tv, allora si può dire che qualcosa di carinopossa esserci stato, (io nei 20 minuti che gli ho dedicato non ho trovato momenti interessanti, originali o divertenti), ma se la si guarda come ad un modo per riscattare le coscienze, aprire gli occhi, scuotere le masse, allora si fa un torto alla propria intelligenza…Un grave torto.

Mi si potrebbe dire che sono l’unico ad aver pensato che questo fosse l’intento degli autori/protagonisti ed in tal caso bene così…Sarei l’unico fesso e non sarebbe un gran male.

L’impressione però è che programmi tv come quello di ieri sera, siano l’ennesima versione di un film sempre identico a se stesso, con gli stessi identici attori che recitano lo stesso stanco copione da 20 anni…

Oggi sono Fazio e Saviano, ieri erano  altri, magari più bravi, magari più originali, magari più credibili per il solo fatto che lo spettacolo era quanto meno più vicino alla realtà esistente fuori dagli studi.

Questi di oggi però danno l’impressione di vivere in quel film di qualche anno fa “Good bye Lenin”, terrorizzati dall’idea che la risposta per far sorgere il “sol dell’avvenir” non sia quella che gli hanno insegnato 50 anni fa, ma qualcosa di talmente nuovo che soltanto menti giovani, ma giovani davvero, e pronte a recepire i cambiamenti possono comprendere, e così continuano a vivere in questo mondo fermo, autoreferenziale in tutto dalla musica alle parole, dagli abiti alle poesie…

Forse è per questo che in giro c’è voglia di “movimento cinque stelle”, perché hanno fatto una buona operazione di marketing, (e chissà che non corrisponda alla realtà), così da essere percepiti come quelli che non hanno più voglia di riproporre schemi andati e fallimentari, ma di mettere al centro della politica, dell’economia e della società cose nuove, concrete, adeguate ai tempi ed alle necessità di questi tempi.

Poi c’è chi dice che anche l’anti Savianesimo è un must radical chic…Bè io  non sono né radical, né tanto meno chic e nemmeno sono anti Saviano, trovo solo che ci sia bisogno di aria fresca, ma fresca davvero in tv, ma ciò che più che conta, in giro…  

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“La Repubblica”…Delle banane

3 Maggio 2012 2 commenti

E’ ora di gridare forte che, così come questo paese non è una repubblica, così “La Repubblica” non è un giornale.

Non si tratta di disquisire sulla sua indipendenza, autonomia e libertà, ma proprio su suo valore giornalistico.

Repubblica è ormai ai livelli di un rotocalco da parrucchiera.

Ecco alcuni dei fondamentali spunti di riflessione forniti oggi:

1)      http://video.repubblica.it/politica/giarda-snobba-fornero-e-si-rifiuta-di-sederle-accanto/94225?video=&ref=HRESS-1.

Da questo contributo video appare evidente come i problemi di questo paese, (di merda, giova sempre ribadirlo), sia il rapporto di simpatia/antipatia tra due ministri;

 

2)      http://bracconi.blogautore.repubblica.it/?ref=HREC1-1

Meraviglioso approfondimento di tal “Bracconi” secondo il quale sono bruti quelli che si rallegrano della possibile morte di uno che, nella migliore delle ipotesi, è stato riconosciuto mafioso e che, nella peggiore, ha contribuito, in maniera determinante allo sfacelo del paese. Le lezioni di moralità di questo signore sono tipiche degli articoli di Dippiù e Gente…”Oggi” già fa fatica ad arrivarci.

 

3)      L’intera colonna di destra della home page non richiede commenti.

E’ avvilente la mancanza di giornali che siano in grado di dare notizie e spunti di riflessione, è un continuo preparare, modificare, filtrare e, in alcuni casi, falsare la realtà.

Scusate lo sfogo, ma sono anni che ogni mattina apro la home page di La Repubblica, convinto di trovare dapprima il meglio, poi il meno peggio, ma ora che trovo lo schifo ed il ridicolo davvero non ne posso più.

La Repubblica è parte integrante di quell’apparato falso ed incoerente popolato da personaggi  che si presentano come di sinistra perché fa figo, e che trovi in tutti gli ambienti e contesti. Io li chiamo i Fazini (da Fabio Fazio, l’apoteosi del finto progressista beota).

Oggi sto così…  

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