Home > Argomenti vari > Giornata mondiale contro l’aids…Ogni giorno

Giornata mondiale contro l’aids…Ogni giorno

Ieri si è celebrata la giornata mondiale contro l’AIDS, ed è per questo che io la celebro oggi, perchè non basta e non deve bastare un giorno per parlare di un argomento di questa importanza.

Occorre ribadire, ricordare, ripetere come un mantra che l’aids, l’hiv non sono punizioni divine, sono malattie  trattabili, mamomentaneamente  non ancora curabili.

Non è vero che l’aids colpisce i peccatori, o quelli che “se la sono cercata”. l’Aids colpisce il geometra, colpisce l’impiegato, la maestra, la badante, il disoccupato…L’aids come tutte le malattie è “democratica”.

Dobbiamo ricordare e ricordarci che esistono cure efficaci, ma migliorabili, ma che la medicina è solo una parte della cura.

L’aids deve smetterla di essere una condanna della società all’individuo. Come tutte le malattie richiede comprensione, ascolto, sostegno…L’Aids si cura anche con un abbraccio. Più continueremo a ghettizzare stupidamente i malati di Aids, più ci allontaneremo dalla cura e non solo perchè costringeremo gli ammalati a nascondersi ed a nascondere la propria condizione, ma perchè alimenteremo quelle sacche di ignoranza del “se la sono cercata” di cui sopra.

Il malato di aids è come un diabetico, come uno affetto da una malattia cronica qualunque, può ridere, piangere, uscire, mangiare, fare l’amore, tutto! Con le normali precauzioni che tutti dovremmo avere, ma più di ogni altra cosa il malato di Aids deve cancellare la vergogna dalle sue sensazioni.

Io non ho mai visto qualcuno vergognarsi per il diabete, voi?

Oggi 2 dicembre è il primo giorno dopo la giornata mondiale dell’aids e domani sarà il secondo e poi verrà il terzo, il quarto e così via ed ogni giorno dovremmo essere presenti e coscienti, ed essere in tanti, perchè la soluzione è vicina, iniziamo a curare ciascuno di noi per la sua parte, con una parola, con un abbraccio, con un gesto di normalità perchè non c’è nessun Dio che punisce e nessuno che merita castighi,  esistiamo noi, con le nostre forze e dobbiamo usarle bene.

Oggi io dedico il mio sorriso più pulito, i miei pensieri più belli a chi ha contratto questa malattia, non è granchè, anche perchè non ho un sorriso mentadent, ma è il mio modo per dire: “eccomi, anche oggi, dopo che si sono spente le luci dei riflettori, io sono qui”.

 

Categorie:Argomenti vari Tag:
  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...
Codice di sicurezza: