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Archivio Dicembre 2011

Forza Gesù!

23 Dicembre 2011 5 commenti

Clinica Sanatrix, 3° piano, o 4° non ricordo:  il mio nipo-cugino Luca, un ragazzo enorme a cui, idealmente, ho affidato il compito di portare avanti la ns famiglia allargata, si è operato il ginocchio. Tutto a posto, tutto bene, lo vado a trovare…

Arrivo, incontro i miei zii, salgo in ascensore e dopo un pò entro in stanza.

Luca è giù che si opera.

Nella stanza c’è un altro letto vuoto nel quale tornerà un altro distruttore di legamenti e poi uno occupato da un vecchietto il cui figlio o nipote sfoggia un telefonino con suoneria a mille e tanto di musica da discoteca, che suona ogni 30 secondi…Un Genio!

Cmq avverto subito che nella stanza c’è qualcosa di “superiore”, come una sorta di Entità che tiene tutto sotto controllo e che guiderà, anzi sta già guidando la mano altrimenti incapace dei medici.

Mi guardo intorno alla disperata ricerca della fonte di questo potere benefico e finalmente lo trovo e lui:  “Gesù”!!!

Presente in foto in triplica copia, una per ogni letto, c’è questo ragazzotto capellone dal vago sapore grunge dalle cui mani parte un tripudio di colori, ha un chè di potente che non riesco a spiegare, pare uscito dal un cartone animato giapponese, ecco…Quella che esce dalle sue mani è un’ onda energetica…

Grande Gesù! Tu si che sai il fatto tuo e ovviamente è merito tuo se l’intervento di Luca e dei suoi compagni di stanza è andato alla grande.
Per non sbagliare hanno piazzato anche un crocifisso alla parete di fronte, così che il campo energetico risulti più forte ed ininterrotto.

E’ evidente che senza quella foto Luca avrebbe perso il ginocchio, il chirurgo sarebbe svenuto ed il letto avrebbe ceduto.

Capisco anche che il mio cellulare non prende a dovere perchè l’onda energetica è troppo forte.

Tra un paio di giorni sarà il compleanno di quel signore lì della foto, del Sig. Gesù, spero che i bagordi per i festeggiamenti non lo distraggano dalla sua missione di proteggerci tutti con i suoi super poteri e pazienza se questo farà venir meno il campo al mio telefonino.

Grandissimo Gesù, tu si che sai il fatto tuo.

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Buon Natale anche a te…

22 Dicembre 2011 Nessun commento

Ogni Natale c’è quello che dice di odiare il Natale, quello che chiede di sopprimere i parenti con cui passerà le feste, quello che dice che non festeggerà e quello che andrà fuori alle scuole materne e, con innata cazzimma, dirà a tutti i bambini all’uscita: “Babbo Natale non esiste, Gesù bambino non esiste nè è mai esistito e manco Pippo Baudo esiste” così, solo per il gusto di schiattare loro il Natale.

Poi ci sono quelli che come me prendono il Natale come un promemoria; io davvero a Natale mi ricordo che devo essere più buono, con me stesso e con le persone che ho attorno, per cui immancabilmente sforo con il budget dei regali e immancabilmente mi sento in colpa per quello che ho. Così faccio mente locale e dico che ho persone da aiutare, sostenere, anche solo con una parola e amen se sarò banale, mi piace, e poi banale e natale fanno rima, o quasi…

Questo Natale, come ad ogni Natale, ai miei amici non farò regali, però ci ho pensato, ho pensato di fare un regalo a Renato il buontempone, a Pino dalla decisione rapida, a Cioffi mago dei Giubbini, a Irene, Fabrizio, Maurizio; Vale…ho pensato a dire loro delle cose, alcune belle altre normali:).

Ma ho pensato anche di fare dei non regali a certa gente, nel senso proprio di dire loro “oh, io non vi faccio il regalo perchè…”.

Mai come in questo caso il detto “basta il pensiero” mi torna utilissimo per cui amici/che, auguri e grazie per avermi sopportato ed un pò supportato anche quest’anno, agli altri dico: “grazie per avermi dirottato verso quelli che davvero sono in linea con me ed i miei sentimenti.

A me Natale piace, mi piace l’albero, mi piacciono i miei zii ed i miei cugini, ogni anno sempre più “grandi”, ma ogni anno uguali nel bene che si prendono ed in quello che mi danno, e mi piace il “pezzo” quel regalone che ogni anno tiro fuori per qualcuno, perchè sorprende per primo me stesso e mi piace attendere la reazione dei miei nipo-cugini di fronte all’albero con sotto i regali.

Scontato vero?

E un chissenefottegigante?

Auguri a tutti.

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aggio fatt na strunzata…E cmq vafancul!

13 Dicembre 2011 2 commenti

Un blog dovrebbe essere un posto dove uno scrive a ruota libera, magari in forma anonima così da poter parlare come viene, senza timori, senza auto censurarsi ed invece, per il narcisismo di volere 3 lettori mi sono bruciato questa libertà e  dico che “aggio fatt na strunzata”

Perchè ora vorrei gridare che ne ho piene le palle, che rivoglio la mia vita o che voglio una vita, che voglio andarmene lontano, che ho tanta rabbia e tanto odio che potrei riempire un tir.

Voglio scendere di casa, salire non su un motorino qualunque ma sul mio vecchio cba e allontanarmi, cancellare i numeri dalla rubrica, cancellare la rubrica dal telefono, disiscrivermi da facebook, abbattere a picconate le mille sovrastrutture di questi 10 anni e viaggiare fino non a ritrovarmi, ma a trovarmi, perchè a 35 anni suonati io non lo so ancora chi sono, so che ho fatto scelte pavide e anche solo per questo sbagliate.

Tutti dovrebbero avere una seconda possibilità, per quanto gravi siano gli errori; tutti dovrebbero prima o poi avere palle e intelligenza per trovare una propria strada, fosse anche un vicolo schifoso.

Sono in collera con me stesso e riesco solo a ripetermi che “aggio fatt na strunzata” e non solo per il blog e come se sulla mia testa ci fosse una enorme stronzata che sconto tutti i giorni e non lo so se riguarda un incontro, uno scontro, una scelta lavorativa, una parola in più o in meno, sento di essere in errore e di dover cambiare rotta.

Però mi conosco, ed io sono uno moscio, uallerotico, facile allo scoraggiamento, ma fino a quando?

Non lo leggete questo post, non serve, (non che gli altri servissero), serve ancora meno dei precedenti, ma è utile a me, per gridare.

E cmq vaffanculo  anche ai miei occhiali tutti graffiati che mi fanno vedere la realtà ancora più fastidiosa di quanto non sia…

 

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La “manovra”

6 Dicembre 2011 Nessun commento

Mi ricordo i bei tempi quando alla parola “manovra” associavo solo una serie di movimenti da fare con lo sterzo per entrare in qualche parcheggio, magari con la famosa tecnica de “na botta annanz e na bott aret”. Se poi qualcuno metteva nella stessa frase la parola “manovra” e la parola “monti”, al più riuscivo ad immaginare un parcheggio in zona Roccaraso…

Oggi però è tutto cambiato e dopo aver famigliarizzato con lo “spread”, (mi spiace solo non avere un cane per chiamarlo così), ora è tempo di fare l’abitudine alla “Manovra Monti”.

La Manovra Monti differisce da quella dei miei ricordi in tante cose, non fosse altro perché adotta la tecnica solo della “botta aret”.

Ma detto questo non poteva che essere così e cioè: dolorosa, pesante, in molti punti non condivisibile e tutto sommato obbligata.

Ho già dimostrato nei miei precedenti post di non essere un fine “economista”, però ho le mie idee e qualche volta le difendo.

Per quanto tecnico questo governo è anch’esso vittima della politica che, come spesso accade, ne ha condizionato e ne condiziona le scelte.

Non si può dimenticare che il Parlamento che dovrà votare il decreto è composto dagli stessi sciacalli corrotti ed ignoranti che c’erano prima, ed anche prima prima e prima prima ancora, e mi sa anche dopo…

Nessuno avrebbe mai votato una manovra con tassazione decisa delle rendite finanziarie, nessuno avrebbe mai votato una tassa su banche e assicurazioni, nessuno avrebbe mai  fatto passare una patrimoniale con i controcazzi.

Però per me, da ingenuo, il punto resta sempre lo stesso: il servizio che uno Stato rende al proprio cittadino a fronte delle tasse che quest’ultimo paga.

Faccio un esempio: un mio amico, (è sempre un amico che fa certe cose), non paga, per scelta, il canone Rai e questo perché la Rai è davvero scandalosa in quanto a qualità dei programmi, però paga Sky che gli costa 2 volte tanto quello che gli costerebbe il canone della tv di Stato, tutto questo perché, a fronte di un balzello volendo anche giusto, il servizio che riceve è inadeguato.

Se la mia Irpef mi permettesse di operarmi al ginocchio con liste di poche settimane e non di anni, la pagherei con il sorriso, (o quasi), se l’Iva a cifre folli fosse “scaricabile” per ogni tipo di prestazione dall’avvocato, al paio di scarpe per correre, fare e chiedere lo scontrino o la fattura sarebbe un gesto del tutto naturale.

La questione vera è che l’economia del ns paese è prevalentemente legata ad attività sommerse e criminali per cui, per me, è una precisa scelta quella di non colpirle perché così facendo si farebbe cadere questo misero paesello.

Ciò detto, a mio modesto avviso, ora non ci resta che ingoiare il boccone, almeno per il momento,  pronti però a saltare al collo di chi romperà il patto del “stringiamo la cinghia tutti”.

Sul fatto poi che la Chiesa come al solito ne esca indenne, io non sono cattolico quindi non conto, ma a quelli che ci credono chiedo: “perché non fate uno sciopero della preghiera, vi astenete da messe, non date più il vs 8×1000, non mandate più i vs figli alle scuole religiose?” Forse così capirebbero anche gli omini in costume del Vaticano, senza denari non si cantano messe…

Mi piace pensare che  tra una decina di anni mio figlio, sentendo la parola manovra potrà pensare al più alla sua macchinina radiocomandata.

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Giornata mondiale contro l’aids…Ogni giorno

2 Dicembre 2011 Nessun commento

Ieri si è celebrata la giornata mondiale contro l’AIDS, ed è per questo che io la celebro oggi, perchè non basta e non deve bastare un giorno per parlare di un argomento di questa importanza.

Occorre ribadire, ricordare, ripetere come un mantra che l’aids, l’hiv non sono punizioni divine, sono malattie  trattabili, mamomentaneamente  non ancora curabili.

Non è vero che l’aids colpisce i peccatori, o quelli che “se la sono cercata”. l’Aids colpisce il geometra, colpisce l’impiegato, la maestra, la badante, il disoccupato…L’aids come tutte le malattie è “democratica”.

Dobbiamo ricordare e ricordarci che esistono cure efficaci, ma migliorabili, ma che la medicina è solo una parte della cura.

L’aids deve smetterla di essere una condanna della società all’individuo. Come tutte le malattie richiede comprensione, ascolto, sostegno…L’Aids si cura anche con un abbraccio. Più continueremo a ghettizzare stupidamente i malati di Aids, più ci allontaneremo dalla cura e non solo perchè costringeremo gli ammalati a nascondersi ed a nascondere la propria condizione, ma perchè alimenteremo quelle sacche di ignoranza del “se la sono cercata” di cui sopra.

Il malato di aids è come un diabetico, come uno affetto da una malattia cronica qualunque, può ridere, piangere, uscire, mangiare, fare l’amore, tutto! Con le normali precauzioni che tutti dovremmo avere, ma più di ogni altra cosa il malato di Aids deve cancellare la vergogna dalle sue sensazioni.

Io non ho mai visto qualcuno vergognarsi per il diabete, voi?

Oggi 2 dicembre è il primo giorno dopo la giornata mondiale dell’aids e domani sarà il secondo e poi verrà il terzo, il quarto e così via ed ogni giorno dovremmo essere presenti e coscienti, ed essere in tanti, perchè la soluzione è vicina, iniziamo a curare ciascuno di noi per la sua parte, con una parola, con un abbraccio, con un gesto di normalità perchè non c’è nessun Dio che punisce e nessuno che merita castighi,  esistiamo noi, con le nostre forze e dobbiamo usarle bene.

Oggi io dedico il mio sorriso più pulito, i miei pensieri più belli a chi ha contratto questa malattia, non è granchè, anche perchè non ho un sorriso mentadent, ma è il mio modo per dire: “eccomi, anche oggi, dopo che si sono spente le luci dei riflettori, io sono qui”.

 

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