Archivio

Archivio Giugno 2011

“Tu donna partorirai con dolore, tu uomo…

22 Giugno 2011 Nessun commento

uomo-donnafarai sempre è soltanto un mare di cazzate, in qualunque stadio della tua vita ti troverai, farai sempre e solo puttanate ed a fartelo notare sarà la donne di cui sopra…” (tratto dal Vangelo secondo me).

E così passi dall’essere un figlio o troppo pigro, o troppo esuberante, o troppo mammone, o troppo a “cazzi tuoi”, ad essere un giovane uomo che trascura il lavoro, o che per il lavoro trascura la famiglia e qualunque difesa tu tenti sarà vana, perchè la donna la conosce già, (per prevederla ci ha speso tutto il tempo del suo interminabile manicure), e così, di fronte ad una tua farfugliante e magari adirata difesa, potrà concludere, che voleva solo essere utile, che parlava per te…Per me???

Ma per me potresti  fare qualcosa in grado di farmi venire il sorriso da orecchio a orecchio, non frasi a cazzo sparate per evidenziare come, in un modo o nell’altro, io sia in difetto.

Se poi provi a giocare d’attacco e far tue le argomentazioni femminili ecco che parte la vendetta silenziosa: abiti sparsi chirurgicamente per casa come mine antiuomo, schizzi di sugo fin dentro i mobili, capannelli di polvere più grandi delle cape dei Jackson five. Ma guai ad additare quei comportamenti come indice di vendetta, l’accusa di paranoia è dietro l’angolo.

Tu uomo sei sbagliato a priori, e questo ti sarà ancor più chiaro quando lascerai i domiciliari della tua famiglia di origine, per essere tradotto nel tuo 41 bis…La “convivenza”.

A te uomo non è concesso sognare o divagare, perchè la tua compagna non può starti dietro, tu devi essere concreto e anche quando ti garantisce sogna i tuoi sogni, significa solo che non devi romperle le …

Devi essere efficiente, tenere i conti, pagare le bollette, curare la manutenzione della casa, tenere i rapporti con il proprietario di casa, quelli con l’amministratore, con il salumiere e con il buon Dio (ammesso che esista e che sia buono).

Ma non devi essere troppo efficiente, altrimenti stressi. E questo concetto mi è davvero ostile, cosa vuol dire “efficiente, ma non troppo?” Vuol dire che metto il silicone attorno al nuovo box doccia solo per metà e per l’altra lascio che scorra l’acqua così da creare un simpatico effetto cascata? Significa che la tarsu 2010 posso pagarla nel 2013? Significa che la mutanda sporca non la metto nel cesto della biancheria, ma l’abbandono all’altezza del fornello e poi la deriva dei continenti farà il resto?

Se poi nasce un figlio passi al 3 stadio, quello del marito-compagno-padre che è si bravissimo, ma in fondo in fondo non capisce un cazzo. I sensi di colpa ti divorano anche solo se ti fermi per 10 minuti a vedere wimbledon.

Che poi è vero che le mogli madri fanno per i figli 10-100-1000 volte di più, ma è anche vero che io pago alla cassa forense il contributo maternità, senza ovviamente che io possa percepirlo nemmeno se sforno una cucciolata…

Insomma, come non essere gratificati dal privilegio di essere uomini?

Fa nulla che poi ad un certo punto ti chiudi in bagno e dai capate nel muro, ripetendo tra te e te: “Voglio mollare tutto, voglio mollare tutto, voglio mollare tutto”. Tanto poi l’indifferenza della tua compagna ti riporterà alla realtà e quando dirai “vado a comprare le sigarette”, lei si limiterà a dirti “ok, ma ricordati di comprare il latte per il bimbo” Spoetizzante…

Categorie:Argomenti vari Tag:

Stanchezza…

21 Giugno 2011 5 commenti

stanchezzaStanchezza…Fisica, mentale, emotiva…Avverto come una debolezza profonda, al centro dei muscoli, del cervello e del cuore. E meno male che sono tornato da una vacanza. Il “problema” se così si può dire senza il rischio di apparire uno snaturato è nostro figlio. E’ posseduto, piano piano si sta accelerando sempre di più e richiede attenzione e cura 24h. Serena è molto presente, brava e organizzata, ma anche io faccio la mia. Il fatto è che non resta spazio per altro, oggi ero in studio, dove il clima non è proprio dei più amichevoli, e ciònonostante pensavo tra me e me: “non voglio tornare a casa, non voglio tornare a casa”…Mi sono anche sentito una merda a fare questo pensiero, ma mica si può impedire a se stessi di essere, almeno nella testa, spontanei.

Tornare a casa, preparare la cena, aiutare a stendere i panni, intrattenere Chicchino, pianificare la giornata di domani, il tutto cercando di dimenticare gli impegni di lavoro, i clienti che non pagano, i colleghi con i quali ci si saluta appena.

A volte mi pare che il tempo proceda, nella sua monotonia, ad una velocità folle.

Mille volte ho provato e provo a sognare con Serena un posto diverso, lontano da qui, con ritmi più lenti, con i requisiti minimi di vivibilità, ma sempre o quasi mi sono trovato da solo a sognare.

Questa città e tutto ciò che la riguarda rendono la vita difficile ed a volte basta un pianto in più di mio figlio per atterrarmi ed atterrirmi…E quando sarà più grande cosa farà????

Stavolta mi sfogo qui, mentre Serena riesce a farsi una meritata doccia, con la speranza che il box doccia che ho montato nel weekend inalando kg mi silicone, tenga l’acqua a bada…

Sono stanco, di quella stanchezza brutta, di chi si è sbattutto tutto il tempo per niente, di chi ha girato in tondo, di chi fa, disfa, salvo poi rendersi conto che non ha mosso un mattone di un cm…

Speriamo passi e se non passa, ce lo faremo passare….

p.s. Corrado non me ne volere, papà ti vuole bene, però mi stai facendo a pezzi…

Categorie:Argomenti vari Tag: