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Archivio Gennaio 2011

P.d. = Partito deprimente

24 Gennaio 2011 3 commenti

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Partiamo da un dato: io sono di sinistra e non me ne vergogno, non me ne sono mai verognato, per un periodo, (adolescenza, beata adolescenza), ne sono andato addirittura fiero.

Questo da solo dovrebbe servire a far bollare il Pd come partito deprimente, ma c’è molto altro.

Poichè è molto di moda, ed è sicuramente più rapido, farò un breve elenco del perchè il P.d. è davvero un partito deprimente e di sfigati totali…

1) Bersani: come leader non lo voterebbe nemmeno Bersani;

2) Veltroni, come leader lo voterebbe Veltroni, ma poi si dissocierebbe da se stesso nel segno di una discontinuità programmatica, finalizzata a dividere affinchè si unica, ma sempre nella coesione di un partito in trasformazione…

(alla fine nessuno ci avrebbe capito una mazza e dopo le sue dimissioni si creerebbero 16 nuove correnti)

3) Cozzolino è il delfino di Bassolino, dal punto di vista “ittico” i conti non tornano, come può un Piranha avere un delfino?????

4) Le primarie del pd in Campania sono state tenute più segrete dell’elezione del Gran Maestro in massoneria;

5) La Iervolino è del Pd…

6) D’Alema una volta sapeva parlare, il suo eloquio era quasi affascinante, oggi ha la sindrome di Tourette (ogni 2 frasi un insulto)

7) Il Pd è proprio triste;

8) Bersani, di nuovo lui, qualcuno deve avergli detto che se ripete 2 volte la stessa frase gli fa punteggio per uno sconosciuto gioco a premi, e lui vuole assolutamente vincere… (il gioco a premi);

9) Napoli è amministrata dal Pd da secoli e pare sia tra le città più invivibili di questa galassia, (pare su Plutone ci sia una città peggio messa, ma ancora non è confermato)

10) qualche anno fa, quando il Pd era ulivo, mi hanno costretto a votare, come capolista di quello che credevo un partito di sinistra, “Follini”, ma vi rendete conto?????

11) Pd, un giorno è contro la Chiesa, un giorno si aggrappa alle dichiazioni di questo o quel cardinale nella speranza di recuperare il voto di 4 sfigati, mai una volta che dicesse una cosa del tipo “ah la chiesa ha detto questo? E chi se ne fotte”;

12) Che cos’è un democratico?

13) Bassolino;

14) le strade di Napoli;

15) … scrivete voi il resto, a me sta aumentando la depressione…

Comunque ribadisco che io non mi vergogno di essere di sinistra, perchè si può essere di sinistra senza votare il Pd, perchè i valori della sinistra, senza scomodare il socialismo reale, la scala mobile, l’abolizione della proprietà privata ecc, esistono a prescindere, mentre essere di destra, oggi, è quasi inscindibile dall’essere Berlusconiano.

Ciònonostante non credo voterò per questo “Cazzolino”, come non ho votato per la Iervolino, buttero il mio voto di nuovo per un Rossi Doria qualunque, nell’attesa di incontrare Bersani, Veltroni ecc, soli e raminghi a tirar di boccia in qualche cesso di dopolavoro, per ringraziarli, di tutto, in primis della depressione che mi regalano…

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Del perchè la Chiesa non avrà, per mia mano, mio figlio…

20 Gennaio 2011 4 commenti

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Voi non avete idea, o forse si, di quanto attorno ci sia gente che alla nascita di tuo figlio non aspetta altro che chiederti: “quando lo fate battezzare” o, se niente niente ti conosce, buttà lì un provocatorio “ma lo fate battezzare vero?”.

A quel punto uno come me, (parlo per me, Serena se vorrà vi dirà come la pensa), o nicchia rispondendo con qualcosa del tipo “si vedrà”, oppure parte con la sua filippica anticlericale…

Il problema però è di non poco conto, e per esigenze di chiarezza, anche e soprattutto nei miei confronti, ho riflettuto sui motivi del mio “no al battesimo”.

Saranno motivi spesso banali, semplificazioni o risposte non condivisibili, però sono le mie e con quelle faccio i conti.

Senza entrare nell’aspetto “spirituale” della religione, che è forse l’unico aspetto che rispetto, (simpatico gioco di parole alla Fabri Fibra), devo però dire che la chiesa…

-E’ un’istituzione discriminatoria e sessista;

- si fonda su prinicipi rubati a religioni più antiche e più genuine che ha poi voluto codificare e trasformare in dogmi affinchè non potesse esserne discusso il contenuto ed il reale significato;

- la sua presenza da sempre paralizza la crescita culturale e sociale di questo paese;

-è un centro di potere politico irrispettoso degli stessi principi che professa (mi si spieghi ora, dovo aver giustificato le bestemmie di Berlusconi, come giustificheranno, con un richiamo al “contesto da valutare” il fatto che il nano vada a puttane, maggiorenni o minorenni che siano;

- fa parlare di famiglia a chi famiglia non può avere, se non clandestinamente (poveri preti, cardinali, ecc), fa parlare di amore e sesso tra adulti consenzienti a chi amore e sesso, se non clandestinamente, non può vivere…Meglio tralasciare poi quello con soggetti non adulti e non consenzienti…

- è un istituzione ingiustamente privilegiata, che difende la sua sola esistenza ed i suoi soli privilegi,

- si permette di parlare a nome di milioni di cattolici, soprattutto in questo paese, proprio per la miriade di bambini battezzati alla “cazzo di cane”, solo perchè è un’abitudine, perchè è tradizione, perchè sennò poi il bambino più avanti, giunto all’età della comunione, si sentirà “diverso” dagli altri…E allora????

- ha bruciato negli anni conoscenze, persone, idee, speranze, soffocato cambiamenti, travisato gli insegnamenti del suo stesso “leader” e tutto per mantenere il popolo cristiano-cattolico nell’ignoranza.

Queste sono solo alcune delle ragioni per cui mi figlio, se la scelta verrà a me rimessa, non verrà battezzato, sarà però libero, con il tempo, di farsi l’idea che vuole della chiesa e del suo operato, per ora io non lo faccio marchiare.

Mi fa tanta rabbia quando leggo su giornali come “Repubblica” riportati con enfasi i pareri sconcertati de “l’avvenire” o de “l’osservatore romano”, su questo o quel comportamento di Berlusconi, o di qualche altro fetente. Così facendo sono gli stessi laici che finiscono con il dare peso all’opinione della Chiesa, usandola quando gli fa comodo e criticandola quando non la condividono, ma sempre attribuendogli un peso spropositato.

Andrebbe invece ignorata, o riportata alla stregua del parere di “Crepet” in psicologia, o di “Massimo Mauro” in materia di calcio.

Ed invece ecco riempirsi le pagine di dichiarazioni delle alte gerarchie ecclesiastiche e poi da lì i tanti politici, tutti pii e devoti, tutti freschi freschi di comunione, dimentichi di un paio di divorzi, di qualche tradimento, di qualche altro peccatuccio più o meno grave.

Ho tralasciato tanto di quello che avrei potuto dire e ne è venuto fuori un post che è forse solo uno sfogo.

Vorrei solo che ciascuno fosse lasciato libero di agire per quello che detta la morale personale, poi quella comune, e per ciò che dicono le leggi della convivenza civile, prima ancora che quelle delle stato e non seguendo qualche vecchio patetico affacciato ad un balcone che ancora biascica di famiglia naturale, di immoralità del testamento biologico, di contrarietà alla contraccezione…

Libera chiesa in libero Stato, ma magari in un altro Stato.

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Via d’uscita…

17 Gennaio 2011 3 commenti

via d'uscita

me lo chiedo oggi, tra un articolo di Repubblica.it ed uno del Corriere, c’è, può esserci una via di uscita dalla palude in cui ristagna, anzi sprofonda questo paese?

Pare di leggere le cronaca della Roma antica, quando senatori e potenti, stravaccati tra cuscini e calici di vino, si perdevano nei più smodati baccanali…

A me non interessa chi si tromba Berlusconi e quali sono le puttane, (mi pare che già il fatto che da escort oggi le chiamino prostitute, è un passo importante), che si porta a letto, mi preoccupa di più che ci sia una gran quantità di giovani donne e, chissà, forse giovani uomini, disposti a barattare la propria dignità per un posto al sole, anche se il sole sono le luci patetiche di una discoteca, o di uno studio televisivo.

Non mi preoccupa il corruttore, mi preoccupa il corrotto, non mi preoccupa il delinquente, mi preoccupa il mandante.

E’ avvilente vedere le prime pagine dei giornali piene di notizie dal sapore tristemente e morbosamente peccaminoso.

Pare un film di Pierino, ma con meno garbo e meno spazio alla fantasia.

E intanto questo paese continua a scendere sempre più in basso e non solo sotto il profilo economico e produttivo,  ma anche e soprattutto sotto quello dell’amor proprio. Un paese che si scopre il culo per partecipare ad “amici” è un paese alla frutta.

Ma alla frutta lo siamo per tante altre ragioni, (leggi il post sulla Fiat di qualche giorno fa), e non credo che la maggioranza degli italiani abbia l’animo da puttana, credo però che abbia l’animo del vile, del pavido, di quello che si gira dall’altro lato perchè “tanto sono tutti uguali i potenti”, “tanto fanno tutti così”…Ebbene non è vero, non siamo tutti così, senza presunzione, io non sono così e come me tantissimi altri. però da soli non bastiamo, da soli non si riesce a rovesciare il tavolo.

C’è una via d’uscita? Può esserci una qualche piccola speranza cui aggrapparsi?

Se mai dovessero, chissà come, condannare Berlusconi e la sua cricca, cosa cambierebbe? Non c’è già un’altra classe di gangster pronti a subentrare?

Suggeritemela voi una via d’uscita, che non contempli fare i bagagli e lasciare tutto, a quella ci ho già pensato io…

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Cara Fiat ti scrivo…

14 Gennaio 2011 3 commenti

fiom

per dirti che il referendum di Mirafiori, tutt’ora in corso, è un passo indietro per tutti, te compresa.

Proverò a spiegarti con calma perchè.

Tanti tra i più autorevoli economisti ed osservatori di mercato, sono ormai concordi nell’affermare che la flessibilità, la rinuncia a taluni “diritti”, l’economia di mercato libera e selvaggia, non rappresentano più un adeguato modello di crescita e sviluppo.

Tu cara Fiat, per bocca del Sig. Marchionne, parli di resistenze da parte della Fiom e chi la pensa come lei, ideologiche, arretrate, non in linea con l’evoluzione della società…

Mi verrebbe da dire, da che pulpito viene la predica…Il mercato dell’auto è un mercato malato, in Italia viene spinto oltre il lecito perchè non esistono altre forme di industria, ma spiegami tu, cara Fiat, come puoi credere che si debbano incrementare le vendite quando proponi un prodotto obsoleto, privo di sviluppo nell’ottica di quella che oggi viene definità “green economy” che non può che discendere da una “green factory”? Fatti un giro in tangenziale a Napoli, sul raccordo a Roma, o su una qualcunque strada di una città italiana, cosa vedi?

Tante scatolette con dentro una, max due persone…Immissioni altissime (checchè se ne dica) e qualità della vita sempre più bassa…

Il problema, Marchionne bello, non è la pausa pranzo lunga, o il giorno di malattia, (vera o inventata), il problema è che continuate a vendere gelati al polo nord…Siamo pieni di gelati, ci stiamo affogando con i gelati e anche se proponete di buttare i vecchi ghiaccioli per comprarne altri, siamo sempre al polo nord…

E’ così difficile?

La programmazione economica ed industriale, come tante altre cose nobili, in questo paese sono state bollate come retaggio di regimi passati, non è così. Un paese che non sa indirizzare lo sforzo collettivo verso la migliore delle industrie e delle economie, non solo vantaggiose sotto il profilo numerico, ma anche sostenibili sotto quello ambientale, della salute e più in generale della qualità della vita, è un paese in un vicolo cieco.

Nel resto del mondo “avanzato” costruiscono modelli di viabilità alternativi, qui in Italia si promuove la vendita delle auto… Sono solo io a vederci qualcosa di sbagliato?

E’ ovvio cara Fiat e ca…, no Marchionne a te caro non riesco a dirtelo, cmq dicevo: è ovvio che se chiedo a voi se è giusto continuare a produrre auto e mezzi che funzionano più o meno come 150 anni fa, non potete che rispondermi di si, ma anche qui, come nel caso del referendum, fate un torto a voi per primi.

Vi risparmio la morale ed il qualunquismo ambientalista, la ramanzina la conoscete, con tanto di riferimento di vostri bambini che ne pagheranno le conseguenze, ma almeno pensateci nei 30 minuti di pausa pranzo che proponete agli operai di Mirafiori.

Ma torniamo al punto dal quale siamo partiti: il referendum.

Fare leva, (leggi ricatto), sulla possibilità di spostare altrove la produzione, in paese dove la “flessibilità”, (leggi sfruttabilità), della forza lavoro è maggiore, è oltre che bieco e crudele, anche storicamente pericoloso.

Se la globalizzazione fosse giunta prima, o in contemporanea alla industrializzazione, tanti diritti non li avremmo mai conquistati. Mi spiego meglio, se sin dalle prime produzioni, magari dalla 128, o ancora prima dalla 1100, (parlo di modelli a te cari), fosse stato possibile produrli, chessò, in polonia, nicaragua, o congo, bè, per non morir di fame, qui gli operai avrebbero accettato il ricatto, (che tu e Marchionne chiamate compromesso), di lavorare per poco e niente, di vivere per lavorare e non il contrario, di non conoscere il valore dello sciopero come forma di affermazione di ciò che si crede giusto. Forse non esisterebbe lo statuto dei lavoratori.

Per fortuna la storia ha avuto un altro corso, ma oggi, in epoca di libero mercato, tutto pare giusto e giustificabile, ci si muove lì dove la tassazione è più benevola, dove la manodopera costa meno e dove i governi sono più conniventi, (in questo però siamo messi bene anche qui in Italia).

Ma il lavoro, la dignità dell’uomo che lavora, non può essere trattata alla stregua di un qualsiasi prodotto sui cui incidono domanda, offerta e costi di produzione.

La dignità dell’uomo, il “coefficiente di felicità” che un paese civile deve perseguire nel suo sviluppo, devono essere il principio, non una trascurabile variabile.

Cara Fiat, con il referendum di Mirafiori hai gettato il seme per una società più ingiusta, più cattiva, meno umana e per questo brutale, e lo so che tu vivi in palazzi alti e irragiungibili, e so pure che il maglione di Marchionne costa 2 volte tanto il portatile dal quale ti scrivo, ma l’ingiustizia di una società, prima o poi raggiunge tutti, per quanto in alto essi possano nascondersi.

Ecco perchè ti ho scritto, non certo per spingerti a cambiare la portata del tuo ricatto, ma per aiutarti a capire che un mutuo oggi per produrre le tue scatolette puzzolenti, non vale l’ipoteca sulla nostra vita di domani.

Pensaci un pò, mentre conti le schede di Mirafiori;

pensaci anche tu Marchionne, mentre ti vanti di dormire solo 4 ore a notte.

Esisteva prima l’uomo e poi la fabbrica, esisterà l’uomo dopo la fabbrica.

P.s. Cara Fiat, lo sappiamo entrambi che la mia famiglia ha campato grazie a te, con mio papà per 45 anni al tuo servizio, e grazie all’istruzione, con mia madre prima insegnante e poi direttrice, anche lei da 45 anni, proprio per questo, oggi che questi due capisaldi della società, vanno in malore, mi sale il sangue alla testa e mi viene quasi da pensare che la mia punto, prima o poi la butterò nel cesso dove merità di stare e dentro ci lascerò i miei vari, inutili, titoli di studio…

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Avevo qualcosa da dire

11 Gennaio 2011 4 commenti

parlare

fino al momento esatto in cui non ho trovato il tempo per dirla (scriverla)…E’ questo il problema di avere un blog ed essere al contempo pigro…

Succedono miliardi di cose ogni giorno, succede che litigo mortalmente con una collega metà pazza e metà esaurita; succede che un giorno sì e l’altro pure mi faccio conto di quanto devo mettere da parte per portare mè, la mia “salata metà”, il mio super chicchino di grano ed altri figli vari ed eventuali, in un bel posto civile con ritmi più umani.

Poi succede che la politica tutta mi ha nauseato, che invece di esprimere concetti, mi limito a mettere un cazzo di “status” su facebook, perchè infondo è più facile, non ci si deve spremere più di tanto, poi gli altri leggono, interpretano e magari ti trovano pure brillante.

Ma mi mancano i ragionamenti, ragiono sempre meno…Sragiono forse.

Corro…Poco, quasi nulla, provo invano a trovare qualcuno con cui giocare a tennis, ma senza successo. Serena ha ripreso a lavorare, mio fratello a sperperare i suoi soldi, mia madre a rammaricarsi e mio padre è pronto per andare, nuovamente, in pensione…

Certe volte mi pare che pesi tutto su di me, anche i referendum di Mirafiori; certe volte mi sento colpevole della guerra in Iraq, della munnezza per strada, del buco nell’ozono.

Certe volte vorrei solo starmene in una stanza bianca, mettere della buona musica e perdermi in qualche pensiero, senza nessuno che ti chieda “che hai? Ce l’hai con me? Problemi?”, perchè non c’è nulla di male se ogni tanto mi manca starmene un pò per i cazzi miei.

Intanto domenica Cavani ha fatto 3 gol, molti hanno dimenticato per l’ennesima volta quanto fa schifo questa città, ma va bene così, da sempre va bene così.

Ecco, lo sapevo, avevo tante cose da dire, ma le ho dimenticate tutte, sarà per via dell’età che avanza, sarà che non sono più abituato ai ragionamenti, sarà che un mondo che produce Marchionne, Bertolasi, La russa, per non parlare del Cavaliere mascarato,  ti fa passare la voglia di ricordare le cose.

Ma intanto si sono fatte le 20, 00 ora spengo il computer, accelero il passo, devo arrivare dal mio chiccino e urlargli il mio “uuuuuuun bambino beeeeeeeelllllllissimooooooo”, e se lo sentono fino a piazza vanvitelli, ne sono solo contento:)

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