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Archivio Marzo 2010

Happy family

29 Marzo 2010 1 commento

Happy family è un gran bel film. Salvatores pare essere ritornato a quelle trame a metà tra sogno e realtà che tanto mi avevano stregato in Kamikazen.

Happy family è un film del quale si dovrebbe scrivere in modo semplice, come nei temi dei bambini, ed allora è così che farò.

Ieri sera sono andato a cinema, ero con amici e con la mia compagna (un bambino non può avere una compagna, per giunta incinta?)…

Ad ogni modo sono andato al cinema, la sala era grande, ma non di quelle nuove, però si vedeva bene, ci siamo messi a sedere dopo aver tranquillizzato quelli seduti dietro di noi che il nostro amico 1 e 90 di altezza si sarebbe seduto da un’altra parte, e poi è iniziato il film.

La trama non la racconto, non ricordo mai bene le trame, ricordo piccole cose, come i pezzi dei puzzle; un puzzle che poi mi ricompongo da solo nella mia testa così che poi, alla fine, in testa avrò un film che solo io ho visto, o meglio solo io ho visto in quel modo.

Ricordo la stanza dove scrive il protagonista, le grandi finestre un pò sporche, le spalliere da palestra al muro.

Ricordo il sorriso buono del personaggio interpretato da Bentivoglio, la semplice simpatia di quello di Abatantuono e poi la luce…La luce calda, di quella che in genere ti ritrovi a Natale grazie all’albero, oppure d’estate quando ti concedi una cenetta romantica a lume di candela.

E poi ricordo la pace. La pace e la semplicità che c’erano dietro ai vari racconti, nel parlare di vita, di morte, di malattia, di amore, di amicizia, di viaggi, di scoperte, di diversità…Come se tutto fosse parte di un’unica cosa, perchè forse davvero fa tutto parte di un’unica cosa ed allora è più che normale piangere e poi ridere e poi arrabbiarsi e poi calmarsi, o magari fondere tutto insieme e rimanere seduti, in silenzio, con un piccolo costante sorriso sulle labbra, affidandosi alle note di Simon and Garfunkel, o magari ad un meravoglioso notturno di Chopin..

Happy family, la famiglia degli affetti; la famiglia delle persone che ha conosciuto e di quelle che conoscerai qualche pagina della vita più in là; la famiglia anche delle esperienze vissute, di quelle da vivere.

E poi happy, felice; felice come chi sa che sta vivendo tutto, senza perdersi niente, senza abboffarsi nè privarsi di nulla,  ma saziandosi con moderazione.

Poi il film è finito, tutti si sono subito alzati come se dovessero correre a fare chissà quale importantissima cosa, incontro, riunione ecc.

Io sarei voluto rimanere lì, con le luci ancora spente, ad immaginare i personaggi del film intenti a proseguire con le loro vite…

Sono andato via, dopo 30 minuti non c’ era più happy, non c’era più family, non c’era nulla, per questo ora sto scrivendo, per reincontrare quell’atmosfera, quegli sguardi, quelle luci…

Tanta carne a cuocere…

26 Marzo 2010 5 commenti

così diceva spesso uno squallido presentatore di trasmissioni calcistiche…

In questo caso però è assolutamente vero. Ci sono tante cose da dire, tanti argomenti da affrontare.

Il primo di tutti: “benvenuti, bentrovati”, ora siamo qui, stesso nome, stessi intenti, stessa intimità, tiscali mi ha creato non pochi problemi per cui, per il momenti ce ne stiamo qui, tanto come avrete notato in questi anni siamo un blog abbastanza low profile, ho tolto pure un pò di cose dalla pagina iniziale che tanto stavano facendo muffa.

Ma le cose importanti sono altre, o magari sono anche altre. Ieri si è consumato, a mio modo di vedere un evento importantissimo e non tanto per i contenuti, quanto per le modalità. Parlo di “raiperunanotte”, la trasmissione andata in onda sul web e su current tv. Non so come spiegarvelo, ma per me è come se si fosse aperta una nuova frontiera, guardavo Santoro e gli altri e pur pensando che a volte straparlano, mischiando la politica con le chiacchiere da bar, mi sono sentito tranquillo, per loro e per me, all’indomani, (oggi), nessuno avrebbe potuto chiudere niente, nessuno avrebbe potuto censurare un beneamato, per la semplice ragione che la rete è qualcosa di concreto ed immateriale allo stesso tempo, è come un mare aperto con onde indomabili, altro che le piscinette con foche ammaestrate delle tv ordinarie. Il web può e deve rappresentare la nuova frontiera dell’editoria. Tutti potremo farci editori, autori e conduttori, basterà una webcam ed una connessione a banda larga. Grillo ed altri c’erano arrivati prima, ma un’innovazione spacca davvero quando arriva alla massa e, l’impressione che ho avuto io, è che ieri un pò questo processo sia iniziato…

Altra cosa, le elezioni…

Sono davvero confuso, chi votare, cosa votare…Votare?

Su questo più che esprimere mie opinioni vorrei leggere le vostre…

Bello esserci ancora, ogni tanto bisogna cambiare per rimanere se stessi….

Momentaneo spostamento su http://newpatthai.wordpress.com/

26 Marzo 2010 1 commento

trasloco

Cari i miei miliardi di lettori, purtroppo tiscali ad oggi non è stata ancora in grado di risolvere i problemi legati all’inserimento dei commenti. Sono quindi costretto, mi auguro momentaneamente a portare avanti il blog su un’altra piattaforma, con la speranza di poter tornare alla casa mandre non appena il servizio assistenza mi dirà che i problemi sono risolti.
Qui quindi, vi lascio l’indirizzo del nuovo baretto, ho cercato di non cambiare nulla, modesto ma caldo…vi aspetto e soprattutto segnalatemi se funziona, sarò poi io a dirvi quando e se sarà possibile far ritorno su Tiscali.
Un abbraccio a tutti

http://newpatthai.wordpress.com/

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Il tempo…

11 Marzo 2010 7 commenti

a tempoNonostante gli ultimi episodi della fantapolitica nostrana, che hanno sostanzialmente privato di credibilità anche il tempo, quest’ultimo costituisce per me una sorta di Giudice incorruttibile e al di sopra di tutto.
Mi viene spesso da interrogarmi sul tempo in questo periodo.
Attribuisco la cosa allo spartiacque dei 9 mesi che separano, (oggi ne restano 4 ed un pò), la mia vita di prima da quella di dopo…
La mia vita di prima già non c’è più, ma già da tempo, non ci sono più i miei capelli lunghi, gli orecchini, un certo atteggiamento di ribellione, gli alti ideali…Qualcuno mi dirà che tutto sommato quella che descrivo come “vita di prima” altro non è che “adolescenza”…Quel qualcuno forse ci ha colto…E cmq, la vita di dopo ancora non c’è e, per quanta fatica io faccia, non riesco ad immaginarla.
E’ come se il “tempo” mi avesse trascinato da uno stato all’altro, lasciandomi momentaneamente nel classico limbo…Come fosse un pensatoio, (nei momenti migliori), o un pantano (in quelli peggiori).
Mi accorgo che sempre lui, il “tempo”, mi ha, ad un certo punto, posto di fronte a dei cambiamenti, invevitabili, irrinunciabili, ma che io, troppo carico di ansia, non sono riuscito ad interpretarli a dovere, nè a viverli con coraggio.
Ecco perchè mi trovo imbrigliato in situazioni di immobilità…
Il “tempo” e la “paura”…Non posso mettere le due cose sullo stesso piano perchè il primo continua ad andare, la seconda invece potrebbe essere superata e se non la si supera finisce per rendere sterile e mal speso il primo.
Vorrei sapere in quale preciso istante ho messo il piede in queste sabbie mobili, vorrei sapere da cosa scaturisce questa mia paura di osare…
Vorrei più di ogni altra cosa saper far fruttare, non dico ogni istante o ogni ora, ma ogni giorno si, ricordarmi un giorno per quello che ho fatto e non per il tempo che mi separa dal venerdì, visto che poi non è che il venerdì chissà cosa accada…
Non è facile saper gestire, far fruttare, utilizzare a pieno il “tempo”, è molto più semplice farselo scorrere addosso come fosse un vento, quasi ignorando che a differenza del vento in qualche modo, il tempo può essere influenzato dal nostro comportamento e divenire quanto meno più utile.
Ebbene io sento di dovergli qualcosa a questo “tempo”, perchè ho solo questo da spendere, e non voglio passarlo tutto a preoccuparmi di fallire, finendo poi, per il troppo preoccuparmi, con il fallire sicuramente.
Va bene un periodo di stasi, ma il troppo indugiare porta a quella che i Pink Floyd in una splendida canzone chiamavano “comfortably numb”.
Sono in debito con te “tempo”, lo tengo a mente…

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