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Archivio Aprile 2007

Papa don't preach

20 Aprile 2007 23 commenti


Ma dove sono finite le grosse discussioni che animavano questo blog? I grossi temi trattati, gli spunti di riflessione che più di una volta hanno fatto di questo piccolo angolino il salotto dove i più fini intellettuali esprimevano le loro sublimi opinioni. Proviamo a mettere un po di carne sul fuoco e vediamo se si riesce a stuzzicare l’appetito dei soliti e insoliti avventori. La chiesa: non sono mai stato un anticlericale a prescindere, anzi pensavo anche che esserlo fosse un po anacronistico, ma ultimamente (e anche non proprio ultimamente), gli atteggiamenti che stanno avendo i vari Ruini, la Cei e gli altri integralisti cattolici mi lasciano per lo meno perplesso. Non passa giorno che uno di questi paladini della fede non dica peste e corna dei Dico. A più riprese si sprecano gli attacchi ai Dico, come se si parlasse del pericolo maggiore che incombe sulla nostra società. Ripetuti inviti (se di inviti si può parlare) ai politici a votare contro, facendo dipendere da questa scelta di voto il fatto di essere veri cristiani. A onor del vero però non ricordo tante esternazioni, tanti giudizi e tanti anatemi quando si discuteva di attaccare l’Afghanistan o l’Irak. Ma neanche con toni più morbidi o con inviti a decidere secondo coscienza. Silenzio assoluto. E quindi viene considerato un male minore, o addirittura un non-male visto il silenzio, l’uccisione di migliaia di persone come ovvia conseguenza della guerra, rispetto al fatto che due persone senza un preciso legame giuridico-religioso possano vivere insieme. Non so se si tratta di trarre conseguenze troppo nette o sbagliate. Mi farebbe comunque piacere leggere cosa ne pensate e soprattutto sarebbe interessante invitare a scrivere qualcuno che la pensa in maniera diversa. Nel frattempo vediamo di preparare un altro po’ di carne….

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Papa don’t preach

20 Aprile 2007 23 commenti


Ma dove sono finite le grosse discussioni che animavano questo blog? I grossi temi trattati, gli spunti di riflessione che più di una volta hanno fatto di questo piccolo angolino il salotto dove i più fini intellettuali esprimevano le loro sublimi opinioni. Proviamo a mettere un po di carne sul fuoco e vediamo se si riesce a stuzzicare l’appetito dei soliti e insoliti avventori. La chiesa: non sono mai stato un anticlericale a prescindere, anzi pensavo anche che esserlo fosse un po anacronistico, ma ultimamente (e anche non proprio ultimamente), gli atteggiamenti che stanno avendo i vari Ruini, la Cei e gli altri integralisti cattolici mi lasciano per lo meno perplesso. Non passa giorno che uno di questi paladini della fede non dica peste e corna dei Dico. A più riprese si sprecano gli attacchi ai Dico, come se si parlasse del pericolo maggiore che incombe sulla nostra società. Ripetuti inviti (se di inviti si può parlare) ai politici a votare contro, facendo dipendere da questa scelta di voto il fatto di essere veri cristiani. A onor del vero però non ricordo tante esternazioni, tanti giudizi e tanti anatemi quando si discuteva di attaccare l’Afghanistan o l’Irak. Ma neanche con toni più morbidi o con inviti a decidere secondo coscienza. Silenzio assoluto. E quindi viene considerato un male minore, o addirittura un non-male visto il silenzio, l’uccisione di migliaia di persone come ovvia conseguenza della guerra, rispetto al fatto che due persone senza un preciso legame giuridico-religioso possano vivere insieme. Non so se si tratta di trarre conseguenze troppo nette o sbagliate. Mi farebbe comunque piacere leggere cosa ne pensate e soprattutto sarebbe interessante invitare a scrivere qualcuno che la pensa in maniera diversa. Nel frattempo vediamo di preparare un altro po’ di carne….

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I nuovi emigranti

10 Aprile 2007 18 commenti


Pasqua…pasqua come natale, come ferragosto, come i weekend un pò più lunghi…Ecco che tornano, sono i nuovi emigranti, gente che qui non ha trovato un modo per sistemarsi, gente che forse crede (spesso a ragione) che andare via significhi trovare una migliore vivibilità.
Una volta era povera gente…andava lontano, spesso dall’altra parte dell’oceano, poi un pò più vicina, in Svizzera, Germania, Belgio…ora si va a Milano…se faccio l’elenco dei miei amici mi accorgo che molti, ma proprio molti sono andati lì…Ingegneri, aspiranti registi, avvocati, commercialisti, ma anche commessi che poi sono diventati responsabili di strutture commerciali, impiegati, funzionari e quant’altro.
C’è tutto un universo che si sposta e va via e qui a Napoli restiamo noi, e non ho mai capito se restare significa non aver coraggio, o averne di più…
Davvero non lo capisco, da un lato mi accorgo che qui non è che ci sono porte chiuse in alcuni campi, qui non ci sono proprio le porte, per la verità non ci sono nemmeno gli edifici su cui queste porte dovrebbero aprirsi, dall’altro credo che piano piano stiamo abbandonando Napoli a chi questa città sa solo mangiarsela e trasformarla in terra di miseria culturale e sociale.
E così, pasqua è finita, Michele e Melania tornano a Milano, Serena comincia a fare la bocca all’idea della Francia che l’attende, Lisa e Antonio curano gli ultimi particolari prima di andare ad Agnone…e io?
Io resto qui, a difendere il fortino, a dirmi un giorno che sono un leone e un altro che sono un codardo, senza mai capire se c’è una sola verità.
Buon viaggio a tutti, a chi va e a chi rimane.

colonna sonora “lacrime napulitane”

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