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Archivio Agosto 2006

Abbracciamoci tutti, e vogliamoci tanto bene perchè oggi ABBIAMO VINTO TUTTI!!!!

26 Agosto 2006 20 commenti


Messico Discovery, incontra Thai:…
3 settimane passate a cercare il senso del mio viaggio, prefigurandomi chissà quale rivelazione e/o illuminazione, 21 giorni, o giù di lì, spesi nel tentativo di capire quale doveva essere il messaggio di questo viaggio?perché ogni viaggio ne contiene uno.
E proprio quando ormai mi stavo convincendo del fatto che in fondo non è detto che tutti i viaggi siano belli, che tutti gli incontri fortunati, che tutti i luoghi in grado di toccarci il cuore?ecco che ho trovato molti di voi attaccati a quello che io sono: i vostri visi e le vostre voci, con i rispettivi modi di giocare, scherzare, ma anche incazzarsi, indispettirsi ecc, si sono fusi con i miei ed insieme ci siamo mescolati ai visi, odori, dialetti, cadenze, costumi e colori delle incredibili terre che abbiamo visitato.
Forse, per chi tipo Dania e Pierluigi ne capisce, questa esperienza di viaggio potrebbe essere considerata come un vino: all?inizio lo butti giù, poi ecco che piano piano viene fuori tutta la ricchezza racchiusa in un bicchiere.
Certo io non bevo, ma vi garantisco che quella ?ricchezza? ora la sento nella gola in modo tanto forte da non riuscire a dormire, perché dormire significherebbe spezzare il filo che in questo ultimo giorno di viaggio ancora ci lega.
Un viaggio non è tale se non porta con sé anche il viaggio all?interno di sé stessi e di chi ci accompagna e vi garantisco che, sebbene non tutti i rapporti siano stati uguali, certe notti passate insieme, anche solo a scambiarci il silenzio, mi hanno fatto tanto, tanto più ricco.
Ecco perché l?anno scorso è nato questo blog ed ecco anche perché vorrei che anche voi vi ci avvicinaste.
E’ raro vivere emozioni forti, ma anche quest’anno mi è successo, anzi credo ci sia successo ed allora tanto vale preservarle anche in questo modo.
Pare ieri che dormivamo nell?aeroporto di New York, pare ieri che salivamo sul primo bus…magari è questo che fa grande un viaggio, la sensazione che non debba mai finire, (o la speranza), come se ad un certo punto si varcasse una frontiera dove non ci sono né spazio né tempo, ma solo la voglia di andare, con i bus, con l?auto, a piedi, nella pioggia o sotto il sole, conta solo andare e noi, secondo il mio modesto parere, siamo andati da Dio.
Non voglio correre il rischio di diventar banale, ma insomma, mi mancherete, l?asse Napoli-Roma-Milano (in cui si ricomprende per comodità il giovane Stelvio e la mai doma Camilla), forse reggerà al freddo dell?inverno e chissà che non ci siano nuove strade da percorrere e questa del blog è solo una delle tante, le altre suggeritele voi, io lo zaino ci metto poco a farlo e le scarpe e le gambe ancora vanno, nonostante tutto, nonostante anche la tristezza che, dopo tanto ridere, un po? chiede il suo spazio.
Un abbraccio immenso quanto il nostro viaggio?.

Ps le foto vi arriveranno presto

Pps per i vecchi del blog, le presentazioni verranno da sé, la colonna sonora è:
?aggiungi un posto a tavola che c?è un amico in più??

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Guatemala chiama Italia

14 Agosto 2006 5 commenti


dall’ultima volta che abbiamo aggiornato il blog abbiamo macinato un bel po’di km scendendo dal Chapas fino al Guatemala, mezzi ufficiali, comodi come i taxi e mezzi assurdi come le corriere con la frizione li’ l¡ per cedere e con autisti folli pronti a morire pur di eseguire un sorpasso in curva. Il Chiapas mi ha lasciato addosso (a me federico) un’impressione troppo turistica a parte qualche eccezione, al contrario il guatemala, non fosse altro per l’arrivo alla frontiera stile "fuga di mezzanotte" mi ha subito regalato una dimensione piu’ originale e genuina (anche troppo). Siamo cotti, ore e ore di bus e pause cagotto ci hanno fortemente segnati, ma qui dove siamo ora: Chichicastenango c’e’ un’aria che non poteva essere non respirata da subito… Il chiapas (a me Pino) non ha dato l’impressione del posto troppo turistico. appena siamo arrivati mi sono detto: finalmente in mexico. si e` un posto visitato da molti turisti, ma le case basse e colorate la gente bassa e colorata mi hanno dato la sensazione di aver cominciato a trovare quello che mi aspettavo. poi i gg successivi abbiamo visitato 2 posti (san juan chamula e zinacantan) dove effettivamente di turistico c’era poco e niente. poi dopo troppe ore di sonno non fatte e viaggi a volte comodi e spesso scomodi siamo arrivati alla frontiera guatemalteca. suggestiva e noi anche forse un po troppo autosuggestionati dai brutti racconti che ci sono stati fatti. oggi a chichicastenango, nel labirinto del mercatino piu tipico del mondo, e` stato spettacolare. che dire, siamo un po stanchi, siamo sempre con i minuti contati, ma bello le bello

Caro Diario…

2 Agosto 2006 26 commenti
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